Si cerca ancora di dare un’identità alla vittima rimasta senza un nome

Si cerca ancora di dare un’identità alla vittima rimasta senza un nome

Si cerca ancora di dare un’identità alla vittima rimasta senza un nome

sabato 17 Ottobre 2009 - 11:02

I Ris hanno estrapolato il profilo genetico. Intanto si scava per trovare coloro ancora “dispersi”. La Prestigiacomo: «Impensabile tornare a Giampilieri»

Messina ha pianto i suoi morti. Così ha fatto Scaletta. Fino a ieri, con il sentito e accorato ultimo saluto ai piccoli Francesco e Lorenzo Lonia (articoli correlati in basso). Ma a distanze di giorni dall’alluvione che ha lasciato nella bocca della nostra popolazione quel sapore amaro di tragedia, distruzione e disperazione, c’è ancora un volto senza nome. I carabinieri continuano infatti infatti a lavorare per dare un’identità al cadavere di una donna, unica vittima rimasta non identificata. La salma, recuperata a Giampilieri superiore, risulta essere di corporatura robusta, scarpe misura 35 e con un pantalone nero con una banda elastica su cui e’ scritto ”onda su onda”. Il profilo genetico è stato estrapolato dai carabinieri del Ris ed è pronto per il confronto con quello dei possibili familiari.

Intanto da Siracusa rimbalzano le parole del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo: «Giampilieri va evacuata, dobbiamo convincere le persone ad andare via perche’ esiste una situazione di pericolo costante. Purtroppo sappiamo anziane non vogliono lasciare la propria casa. Stanno lì da anni, mentre i giovani reclamano alle istituzioni la possibilità di avere una casa in un posto piu’ sicuro».

«Adesso si procede con la ricostruzione – ha continuato la rappresentante del Governo Berlusconi -, il governo ha stanziato 40 milioni, 20 li ha stanziati la Regione per gestire l’emergenza, ma credo che saranno necessari piu’ importanti risorse per ricostruire questa comunità. Bisogna dare la possibilità ai cittadini di Scaletta Zanclea e di Giampilieri di avere una casa in tempi rapidissimi senza disperdere il senso della comunità. E’, però, impensabile tornare a Giampilieri, questo non sarebbe possibile, perché il paese e’ al di fuori da ogni possibile forma di sicurezza».

Intanto si continua a scavare per trovare i corpi di coloro tuttora tristemente dispersi, mentre resta difficile la situazione sulla fascia jonica del messinese dopo due giorni di pioggia insistente che ieri ha provocato nuove frane, smottamenti e l’esondazione dei torrenti San Giovanni e Sirina a Giardini Naxos.

Infine ricordiamo che ieri il sostituto procuratore Adriana Sciglio, che conduce l’inchiesta ha nominato un nuovo perito: l’ing. Aronne Armanini, docente di idraulica dell’Universita’ di Trento. A lui come agli altri il compito di rispondere ai cinque quesiti posti dai magistrati inquirenti. Il neoconsulente si avvarrà di tre esperti, l’ingegner Giorgio Rosati le misurazioni relative alla colata dei detriti e la collega Silvia Simoni per le elaborazione dei dati idrogeologici, insieme ad un meteorologo ancora non indicato.

Emanuele Rigano

Foto Sturiale

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