L'iniziativa richiama a Barcellona Stefania Petix di Striscia la Notizia
Sono ancora in corso le manifestazioni previste oggi in occasione del quindicesimo anniversario della morte di Beppe Alfano, giornalista ucciso per mano mafiosa a Barcellona Pozzo di Gotto.
E, nonostante la giornata preveda ancora numerosi appuntamenti, sono già emerse delle proposte interessanti da parte di chi, come Sonia, figlia di Alfano, non riesce ad accettare l’immobilismo che a volte si registra nei confronti della lotta alla mafia.
E poi c’è la gente, quella onesta che intende urlare la propria rabbia nei confronti di una mentalità che sta affossando la nostra regione; è questo il caso degli aderenti al “grillodipalermo.it-, sito che fa capo al blog di Beppe Grillo che ha lanciato la petizione “Chiediamo i danni a Cosa Nostra-.
Una iniziativa importante rilanciata oggi dalla stessa Alfano, mirata alla promulgazione, da parte del Parlamento, di una legge che obblighi la Regione a costituirsi parte civile in qualunque processo veda coinvolto un imputato per crimini legati alla mafia e che promuova un giudizio civile di risarcimento dei danni sopra citati nei confronti di chiunque sia stato condannato per reati di mafia, rivalendosi sui patrimoni direttamente o indirettamente riconducibili, sia in Italia che all’estero, agli affiliati a Cosa Nostra o alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia.
Ciò perché è innegabile che le infiltrazioni mafiose hanno, nel corso degli anni, penalizzato moltissimo l’economia regionale, al punto che un sondaggio effettuato dal Censis nel 2003 ha quantificato– come si può leggere nel sito www.ilgrillodipalermo.it – gli effetti limitanti sul valore aggiunto delle imprese del Mezzogiorno d’Italia, in 7,5 miliardi di euro l’anno negli ultimi 20 anni: senza questo condizionamento, il divario Nord-Sud quasi non esisterebbe.
I proventi derivanti da questa legge potranno essere utilizzati dalla Regione Siciliana, nella massima trasparenza, solo per le seguenti finalità:
1. contribuire all’indennizzo dei parenti delle vittime di mafia e delle forze dell’ordine o della magistratura cadute nella guerra al crimine organizzato;
2. potenziare mezzi, tecnologie e incentivi economici per le forze dell’ordine impegnate sul territorio siciliano;
3. garantire nelle periferie e nei piccoli centri urbani, dove maggiore è il reclutamento criminale, l’accesso all’istruzione, ai servizi sociali essenziali così come spazi di aggregazione sociale;
4. istituire corsi di legalità e di cultura antimafia all’interno delle scuole;
5. riconvertire il territorio, urbano e non, violato dalla speculazione edilizia;
6. realizzare le infrastrutture essenziali allo sviluppo sostenibile, alla logistica e al trasporto di merci e persone.
Non sappiamo quale seguito avrà la petizione; quel che è certo è che è già riuscita a catalizzare l’attenzione di Stefania Petix, il cui servizio in proposito andrà presto in onda a Striscia la Notizia.
Chi volesse sottoscrivere la petizione o avere ulteriori informazioni può collegarsi al sito www.ilgrillodipalermo.it
