Lunedì seduta aperta del consiglio comunale per ricordare le 80 mila vittime del sisma e le 37 dell’alluvione del 1 ottobre scorso. Al Gran Camposanto sarà deposta una corona di fiori. In Cattedrale la Messa celebrata da La Piana e dal card. Bagnasco
Messina ha un numero che è sinonimo di tragedia: 37 sono le vittime dell’alluvione del 1 ottobre scorso, ma 37 furono anche i secondi di durata del terremoto del 1908. Lunedì 28 dicembre si chiuderà l’anno centenario dell’immane catastrofe e sono in programma alcune iniziative per ricordarla. Alle 10, a Palazzo Zanca, si terrà una seduta aperta del consiglio comunale dedicata proprio al ricordo delle 80 mila vittime del sisma e delle 37 dell’alluvione. «Saranno ricordati pubblicamente quanti si sono prodigati concretamente per la nostra città – spiega Piero Chillè del comitato cittadino “100 Messinesi per Messina 2mila8” – e primo tra tutti Mons. Angelo Paino che, come abbiamo proposto al consiglio comunale, va inserito tra i cittadini illustri».
Il programma della giornata prevede anche la proposta dell’accensione della luce nelle abitazioni dei messinesi per 37 secondi, la stessa durata del sisma del 1908, alle 5.21 dell’alba del 28 dicembre, e il raduno all’ingresso del Gran Camposanto dove sarà deposta una corona di fiori in memoria degli 80 mila morti.
Nel pomeriggio, infine, alle17,30 nella Basilica Cattedrale, in memoria di tutti i caduti, si terrà la celebrazione della S. Messa presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, e dall’arcivescovo mons. Calogero La Piana.
