Non ancora recuperato il cadavere che potrebbe appartenere ad uno straniero. La strada era interrotta da mesi per una frana
Potrebbe essere un cicloturista straniero, o forse un clochard,
l’uomo morto la notte scorsa dopo essere precipitato con la bicicletta nella voragine aperta mesi fa a Cap Skino, sulla SS 113, nel Comune di Gioiosa Marea.
Probabilmente a causa dell’oscurità l’uomo non si è accorto dell’interruzione ed è precipitato nella scarpata. E proprio nel precipizio è stato notato stamattina il cadavere da alcuni passanti che hanno avvertito i Carabinieri.
A Capo Skino sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco che hanno raggiunto il corpo del ciclista dal mare grazie ad una motovedetta.
Al momento non si conosce ancora l’identità del ciclista che non aveva con se documenti di riconoscimento. E’ probabile, comunque, che si trovino nelle borse attaccate alla bici, non ancora recuperate perché finite in una zona impervia.
