In occasione dell’ultimo incontro in Prefettura il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso torna a parlare di abusivismo a Giampilieri e dintorni. Ancora una volta immagini fotografiche che mostrano come la tesi da lui sostenuta sia priva di fondamento
Di sentire di parlare di abusivismo in relazione alla tragedia del primo ottobre non se ne può proprio più. Non almeno in una zona, quella sud di Messina, dove la speculazione edilizia (presente dovunque nella città dello Stretto), non è sicuramente da individuare come causa di una tragedia di cui tra qualche giorno verrà celebrato il 1. anniversario. Eppure il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, in occasione dell’ultimo incontro avuto in Prefettura (vedi correlato), a questo ritornello sembra proprio esserci affezionato, quasi non potesse farne a meno.
Per cercare di verificare con mano, o meglio con occhi, quanto però le dichiarazioni dello stesso Bertolaso siano prive di fondamento, anzi scivolino giù proprio come il fango della pareti di quelle colline, vi proponiamo in basso le immagini forniteci dalla professoressa Caterina La Speme. Nella sequenza fotografica visualizzabile cliccando in basso, è possibile notare come la configurazione toponomastica e territoriale di Giampilieri sia rimasta praticamente immutata dagli anni ’20 ad oggi. Nessun mostruoso edificio, a differenza di quanto invece continua ad avvenire lungo tutto il litorale nord della città, ha deturpato e dunque indebolito i versanti collinari della zona, resi “friabili” piuttosto dalla mancanza di vegetazione, e non certo a causa di cementificazioni selvagge.
