Evasione fiscale e truffe in grande aumento, spaccio di droga sempre più consistente. E’ il tragico bilancio tracciato dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina. E’ stato il comandante, colonnello Decio Paparoni a stilare il consuntivo sulla base di 1190 ispezioni compiute nel 2009. Le Fiamme Gialle hanno recuperato 200 milioni di euro di redditi non dichiarati e circa 2 milioni di ritenute non versate che rappresentano il 5% in più rispetto all’anno scorso.
Un altro dato sconcertante è quello relativo al numero di operatori commerciali totalmente sconosciuti al fisco. La Guardia di Finanza ha scoperto 114 milioni di euro di ricavi sottratti, 247 lavoratori impiegati in nero e 1521 impiegati irregolarmente. Una situazione di assoluta illegalità che finisce poi per pesare sulle tasche di tutti i contribuenti.
Nel settore della spesa sanitaria i finanzieri hanno denunciato 40 persone e ne hanno arrestate 7. L’operazione più importante rimane la Otolandia che ha portato alla luce una serie di truffe all’Asl mediante prescrizione di prognosi acustiche.
Ma le Fiamme Gialle sono state particolarmente impegnate anche nella lotta al traffico di sostanze stupefacente. Nell’anno in corso sono stati sequestrati più di 52 chili tra droghe pesanti e leggere e
oltre 4.500 tra piante e semi di canapa indiana. Trentuno persone sono state arrestate, 92 denunciate a piede libero, 124 tossicodipendenti segnalati al Prefetto.
Fra le operazioni compiute nel 2009 meritano una menzione la “Mirage Caffè” e la “Scooter” che hanno consentito alle Fiamme Gialle di disarticolare due organizzazioni di spacciatori di droga.
(foto Dino Sturiale)
