Conferenza stampa per il comitato Pendolari dello Stretto, organizzata per manifestare la propria soddisfazione per i contributi erogati dal Ministero dei Trasporti che serviranno per il rafforzamento del collegamento marittimo tra Sicilia e Calabria. Le tratte previste riguarderanno le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, oltre all’istituzione di una linea diretta tra l’aeroporto di Reggio Calabria ed il porto di Messina. Il contributo complessivo sarà di 30 milioni di euro e il contratto di servizio della durata di tre anni verrà stipulato tra l’impresa aggiudicataria e il Ministero dei Trasporti (Dipartimento per la navigazione ed il trasporto marittimo ed aereo e la Direzione generale per la navigazione ed il trasporto marittimo ed interno).
In totale saranno cinque le ‘navi’ in servizio con capacità di almeno 250 passeggeri. Due copriranno la linea circolare Messina Porto/Messina Papardo/Villa San Giovanni/Reggio di Calabria/Messina Porto. Una assicurerà il collegamento diretto tra Messina Porto e Aeroporto di Reggio di Calabria e viceversa. Altre due saranno utilizzate in caso di picchi di traffico durante le ore di punta.
“E’ la prima volta che viene posto in essere un contratto di servizio fatto su misura per i pendolari –ha commentato Piero Interdonato, presidente del comitato pendolari dello Stretto. Adesso speriamo che si possa creare un consorzio per unire il servizio pubblico locale tra le due sponde, in modo che con un biglietto si possa salire sugli autobus di Messina e di Reggio. Abbiamo parlato direttamente con il presidente dell’Autorità Portuale Lo Bosco, che si è detto possibilista sulla questione, ovviamente con i dovuti tempi burocratici-.
Il Comitato vive come un vero e proprio successo questa nuova possibilità per lavoratori e studenti che ogni mattina transitano da una città all’altra: “La nostra è una battaglia che è partita dal basso, senza colore politico. I nostri interlocutori sono i piccoli partiti perché il centrodestra ha sempre pensato solo al potere, il centrosinistra con un personaggio come il segretario regionale del Pd, non può fare altro che difendere il patrimonio lasciatogli in eredità dallo zio. Non abbiamo paura di nessuno, perché tra di noi c’è gente onesta, lavoratori, stanchi di dipendere dai privati e che vogliono poter contare sullo Stato. E proprio per questo speriamo che la gara la vinca proprio lo ‘Stato’, non facendo l’errore di tanti anni fa quando si concesse tutto ai privati con l’appoggio della politica-.
Una piccola amarezza invece per la possibile presenza del Gruppo Franza nelle trattative per la nascita del consorzio pubblico per il trasporto locale: “Il Predatore dello Stretto, come l’ha definito l’autorità garante – conclude Interdonato- si è inserito nella partita. Non è interessato agli aliscafi ma vuole che il consorzio unico riguardi anche la loro attività, le navi. Noi chiediamo con la stessa ‘sensibilità’ mostrata dall’amministratore delegato dell’azienda monopolista, di abbassare i prezzi e di cambiare le tariffe soprattutto per quanto riguarda lo ‘scatto’ del terzo giorno-.
Tornando al contratto di servizio, le compagnie di navigazione interessate dovranno far pervenire tutta la documentazione entro il prossimo 29 febbraio. Il Ministero dei trasporti si riserverà poi ogni decisione in merito alla procedura da adottare per l’affidamento del servizio, senza che gli interessati possano avanzare alcuna pretesa a titolo di risarcimento o di indennizzo.
