Il flusso di auto in transito da Messina è nettamente diminuito dopo l’autentica giornata di fuoco vissuta in mattinata
Si è andata pian piano normalizzandosi la situazione in città, dopo l’autentica mattinata di fuoco vissuta da milioni di vacanzieri che hanno transitato da Messina per attraversare lo Stretto. Dalle 6.45 di questa mattina fino alle prime ore del pomeriggio clima difficilissimo da gestire lungo tutto il viale Boccetta fino agli imbarcaderi della Rada San Francesco, dove si sono formate lunghissime code che hanno addirittura portato alla chiusura temporanea dello svincolo (Boccetta) e allo spostamento del traffico sulle uscite Gazzi e Messina Centro.
Per alcuni automobilisti oltre due ore attesa, ma disagi sono stati registrati anche i cittadini messinesi, ai quali è stato vietato il transito dalle arterie maggiormente coinvolte dal flusso di autoveicoli. Importante il lavoro della Polizia Municipale, intervenuta per cercare di rendere più fluido il traffico. Sul posto sono intervenuti anche i Rangers e i City Angels, ma c’è comunque chi ha lamentato, soprattutto tra i turisti, scarsa assistenza, arrivata in ritardo dopo ore in coda. Ciò, nonostante la postazione predisposta da Aci Global Service e Automobile Club di Messina, posizionata di fronte la prefettura ma che pare non abbia funzionato al meglio.
Qualcuno ha prontamente fatto riferimento alla costruzione del Ponte sullo Stretto, mentre altri hanno chiesto un numero maggiore di navi per potere velocizzare l’attraversamento marittimo. Probabilmente sarebbe bastata una migliore organizzazione. Come testimoniano le immagini, infine, occorre sottolineare la differenza numerica tra le auto in fila per imbarcarsi con la compagnia di navigazione privata Caronte & Tourist e quelle incolonnatesi in direzione Rfi. (ER)
