I sindacati sono in stand-by, mentre il commissario Grasso fa pressioni a Palermo per sbloccare i fondi necessari. Domani e mercoledì gazebo “informativo- a Piazza Cairoli.
I sindacati e oltre settecento dipendenti dell’Atm, con altrettante famiglie, sono in stand-by, in attesa di notizie da Palermo. Il neo commissario Antonio Grasso, infatti, ha preso fin da subito l’impegno con i lavoratori di chiedere alla Regione, della quale lo stesso Grasso è dirigente, un’accelerazione sui fondi da sbloccare per il pagamento degli stipendi. Non sono ancora giunte, infatti, le mensilità di gennaio, sebbene si avvicini la fine di febbraio. I lavoratori non vogliono creare disagi ai cittadini, ma è chiaro che la situazione rischia di farsi ogni giorno più surriscaldata. Se i fondi dovessero sbloccarsi oggi, allora sarebbe legittimo attendersi per giovedì o venerdì il pagamento degli stipendi, altrimenti tutto slitterebbe a fine mese, con conseguenze che potrebbero sfuggire al controllo dei sindacati stessi. Intanto, come annunciato venerdì scorso, da oggi i lavoratori non svolgeranno più mansioni straordinarie eventualmente richieste dall’azienda. Cosa comporterà questo in termini di disservizi è ancora presto per dirlo (già domani ci si potrà rendere conto), ma dovrebbero essere limitati i disagi per i cittadini.
«Stiamo cercando di evitare azioni di protesta – afferma Silvio Lasagni, segretario aggiunto della Uil Trasporti – sensibilizzando i lavoratori a dare una chance al commissario che si è insediato e ai suoi collaboratori». Lasagni però chiarisce che i sindacati sono sul “chi va là- riguardo le voci, sempre più insistenti, su presunte trattative con privati (romani e francesi) per la cessione dell’Atm: «Il commissario Sinatra aveva garantito che avrebbe coinvolto le parti sociali su ogni azione relativa all’Atm, e noi di queste presunte trattative non abbiamo ricevuto comunicazioni. Si dovrebbe chiarire, eventualmente, un punto: queste società sarebbero interessate alla sola tranvia, come quelle che ricordo della gestione Cardile, o anche ai mezzi che salgono ad Altolia o a Pezzolo, giusto per fare due esempi, con sole quattro o cinque persone a bordo? Non dimentichiamo – conclude – che il trasporto pubblico è anche e soprattutto un servizio sociale».
Domani e mercoledì, intanto, ci sarà un gazebo a Piazza Cairoli organizzato dai sindacati e dai lavoratori per informare la cittadinanza, anche con un’attività di volantinaggio, sulle vicende relative alla crisi dell’Atm.
