Il segretario Genovese: «Colannino venga a Messina e sia la controparte nella crisi dei cantieri Rodriquez»
“E’ l’ultimo pezzo di storia della cantieristica messinese. Non si può consentire, la città non può permetterlo, di perdere anche questo”. Il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e il segretario provinciale della Fim Cisl Nino Alibrandi lanciano l’allarme nel giorno dell’assemblea dei lavoratori. Un’assemblea partecipata, a tratti anche piena di tensione. “Tensione alta – sottolinea Alibrandi – segnale che i lavoratori temono seriamente di perdere il proprio posto e che la cassaintegrazione richiesta dall’azienda sia solo il primo passo verso la chiusura. Stiamo valutando le forme di protesta più opportune, sia con il Coordinamento RSU che in assemblea con i lavoratori, ma non è escluso sit in presso la Prefettura per martedì prossimo. Messina continua a perdere attività produttive, ma nessuno sembra non interessarsene. L’obiettivo, quindi, è quello di portare la protesta fuori dall’azienda e chiedere alla città e alle Istituzioni di fare squadra per non perdere anche questa risorsa”.
E’ stato, intanto, confermato per il 24 marzo l’incontro all’Assindustria con la direzione dell’azienda. “Pretendiamo – afferma il segretario generale della Cisl Tonino Genovese – un incontro ai massimi livelli. Il 24 marzo, per l’incontro in Assindustria, deve essere presente a Messina Roberto Colaninno. E’ stato bravissimo a prendersi gli applausi e le onorificenze quando è stata presentata la prima imbarcazione e adesso deve rappresentare lui la controparte delle trattative con le rappresentanze sindacali e le Istituzioni. Il problema, alla Rodriquez, è che in questi anni si è sempre vissuto sulle commesse acquisite dalla precedente proprietà e non si è mai fatto nulla per ottenerne di altre che potessero garantire continuità di lavoro ai cantieri navali. Adesso, però, gli errori dell’attuale proprietà non possono ricadere sui 94 lavoratori dei Cantieri Rodriquez e sui circa 150 dell’indotto”.
