Tra le principali novità abbonamenti gratuiti per i pazienti che devono recarsi di frequente presso la struttura ospaedaliera e la possibile rdiuzione del prezzo del ticket orario. E sulle polemiche: «Maggiore collaborazione: il problema della viabilità nella zona esiste da sempre»
«Per risolvere i problemi ci vuole collaborazione e soprattutto reciproca disponibilità». Questa la conclusione esposta a margine della conferenza di questa mattina presso la direzione amministrativa del Policlinico, dal direttore generale Giuseppe Pecoraro: incontro conovocato per fare il punto sulla questione parcheggi che nelle ultime giornate ha “animato” l’opione pubblica. Una considerazione, quella del dirigente, che riteniamo però giusto porre in incipit perchè mirata a mettere fine alle “incompresioni” createsi all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo servizio parcheggio all’interno del nosocomio (lo scorso 7 dicembre), e che ha creato qualche problema anche sul fronte della viabilità esterna la strutturra di viale Gazzi.
«I problemi riscontrati nelle ultime giornate non sono certo “nati” con le novità da noi introdotte ma fanno parte di una realtà ben più ampia e complessa che rigaurda tutta la viabilità messinese. Ho incontrato il primo cittadino, valuteremo bene la situazione e troveremo una soluzione. E’ certo però che per l’azienda rimane prioritaria la gestione di una organizzazione viaria interna che contribuisca a garantire un servizio sanitario efficiente. Piuttosto – afferma Pecoraro – andrebbe valutata la possibilità di ricavare delle aree parcheggio esterne al nosocomio, così da guadagnare nuovi posti auto e regolarizzare la circolazione esterna che, ribadisco, non dipende dal nuovo servizio parcheggio».
Secondo Pecoraro, dunque, ognuno in base al proprio ruolo e alla propria competenza dovrà contribuire alla risoluzione di un problema comune, offrendo piena disponibilità ad un tavolo di confronto con amministrazione e organizzazioni sindacali. In attesa di risposte, ecco però alcune importanti “integrazioni”, rese note questa mattina dal Direttore generale, si spera in vigore già dal 2010, finalizzate a favorire pazienti e non solo
Le novità
– Abbonamenti gratuiti per i pazienti che si devono sottoporre a cure e trattementi all’interno del nosocomio. Previo accertamento, la direzione sanitaria si farà carico dell’acquisto di pass dall’azienda che ha ottenuto l’appalto del servizio parcheggio (Apcoa) e che poi distribuirà ai diretti interessati
– Riduzione del costo del ticket orario (attualmentte 0.90 cent) per coloro che si recano occasionalmente nella struttura ospedaliera, usufruendo dei 450 stalli a disposizione dei liberi utenti
– Incremento del numero e della capienza delle navette circolanti nel Policlinico (attualmente 2 con 8 posti ciascuna) per facilitare gli spostamenti di coloro che giungono in ospedale con i mezzi pubblici. L’obiettivo è quello di protrarre il servizio, attualmente solo mattutino (fino alle 14), anche per quattro ore pomeridiane.
– L’Università tramite accordo con l’Atm e con il sostegno economico dell’azienda ospedaliera, disporrà l’introduzione di un nuovo pullma (30-40 posti) per garantire gli spostamenti degli studenti.
Traguardi, quelli appena elencati, che il Direttore generale si augura possano essere raggiunti sin dai primi mesi del nuovo anno. Pecoraro non manca però di “difendere” quanto fatto finora: «La questione dei parcheggi che tanto ha fatto parlare rientra sempre in quel piano di riassetto e riorganizzazione dell’azienda, iniziato già lo scorso luglio, e che intendo portare avanti. Entro il 31 dicembre sarà già tutto pronto per la programmazione del prossimo anno. Tornando sul fronte viabilità – conclude – vorrei ribadire che anche rispetto alla presunta insufficienza degli stalli di cui si è detto (1650 in totale, 1200 riservato al personale dipendente, i restanti per liberi accessi) le nostre stime portano ad un esito ben diverso: abbiamo infatti calcolato che negli orari di maggior affluenza del personale dipendente, i numeri si attestano sempre al di sotto delle mille unità. Da qui la possibilità di riservare 200 di quei 1200 posti auto a specializzandi, assegnisti e dottorandi. Finora non è mai avvenuto che i parcheggi siano stati tutti pieni e dunque insufficienti».
