Il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti, “assalito” dal pacifista Renato Accorinti torna a dare degli abusivi ai cittadini colpiti dall’alluvione. E sul trasporto nello Stretto: “La Tirrenia risolverà tutti i problemi”. Appuntamento fra un anno con i fatti. In basso il video completo
Da una parte c’è la presentazione ufficiale. Quella che al di là delle frecciate più o meno dirette e delle risposte pepate sul futuro della Fiera, cammina sui binari del cerimoniale. Alle spalle c’è poi invece l’ormai “consueto assalto” del pacifista Renato Accorinti, che in questa occasione non si è soffermato solo sulle tematiche del Ponte, ma è andato oltre chiedendo al rappresentante del governo nazionale lumi sul futuro prossimo del trasporto sullo Stretto e soprattutto risorse per la messa in sicurezza del territorio.
Reina ha risposto al primo punto affermando che il ritorno in Sicilia della compagnia di navigazione Tirrenia risolverà tutti i problemi dei trasporti marittimi che affliggono l’isola. Più sorpresa desta invece la replica del sottosegretario sui fondi destinati a Giampilieri e alle altre zone colpite dal disastro del 1.ottobre 2009. Lo stesso Reina, come fece il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso a poche ore di distanza dal tragico evento, è tornato a fare riferimento all’abusivismo edilizio, sottolineando che le risorse sono potute arrivare solo dove si era costruito “nel rispetto delle regole”.
Una presa di posizione che ha scatenato la reazione di Accorinti, pronto a ribadire quanto non corrispondessero alla realtà le parole del sottosegretario autonomista. Uno dei più accesi sostenitori del No al Ponte, nel bene e nel male, amato o odiato, sempre in prima fila nella difesa della città, ha poi chiesto a Reina la promessa di tornare tra un anno con i “fatti in mano”. “Sono passati troppi sottogretari e ministri e non ci avete mai dato niente0”, ha concluso Accorinti.
Cliccando in basso il video completo dell’acceso dialogo tra Accorinti e Reina
(foto Daniele Chitè)
