Esmeralda Rizzi: «All'atto dell'assunzione al lavoratore veniva fatta firmare una lettera di dimissioni senza data, da tirare fuori al bisogno. Abolendo la legge 188 tornerebbe questa pratica troppo diffusa»
Un appello per difendere la legge contro le dimissioni in bianco. A lanciarlo il Coordinamento donne della Cgil di Messina insieme a un gruppo di imprenditrici, giornaliste, professioniste, donne da sempre impegnate per il riconoscimento dei diritti di altre donne. «Una pratica molto diffusa soprattutto nel mezzogiorno- spiega Esmeralda Rizzi, resp. del Coordinamento donne della Cgil di Messina-. All’atto dell’assunzione al lavoratore veniva fatta firmare una lettera di dimissioni senza data, da tirare fuori al bisogno: una gravidanza, un infortunio, un sistema per liberarsi di una persona non più gradita».
L’anno scorso è stata emanata una legge, la 188 del 2007, che ha previsto per le dimissioni l’utilizzo di un apposito modulo numerato. «Impedendo così di fatto e a costo zero il ricorso a una pratica che ha condizionato la vita di tante lavoratrici e lavoratori» commenta Rizzi che spiega: «Ora però il ministro Sacconi ha annunciato di volerla abrogare per snellire le procedure. Ma così facendo il danno per i lavoratori e le lavoratrici sarebbe davvero grande».
A livello nazionale l’appello in difesa della legge 188 è stato lanciato da un gruppo di donne famose e impegnate, da Marilina Marcucci-Krizia a Renata Polverini segr. generale della UGL. A Messina, riconoscendo l’importanza di questa norma, hanno subito aderito: Daniela Bonanzinga, imprenditrice, Antonella Cammarota, pres. Ass. Mata e Grifone e coordinatrice Corso Donne Politica istituzioni presso l’Università di Messina, Maria Celeste Celi, pres. CIRS, Antonella Cocchiara, pres. Conservatorio Corelli, Giuliana Divino, direttrice Inail Messina, Adele Fortino, giornalista, Alda Iudicelli, coordinamento donne UIL Messina, Carmen La Macchia, docente di Diritto della sicurezza sociale dell’Università di Messinam Alessandra Piccolo, Comitato per l’Imprenditoria femminile presso la Camera di Commercio di Messina, Valeria Sorrente, pres. Emily Messina.
«La 188 è una legge della quale forse si è parlato troppo poco – conclude Esmeralda Rizzi – ma una legge epocale perché ha messo fine a una piaga che ha condizionato la vita di tante donne e tanti lavoratori. Scendere in campo per salvaguardarla è un atto di civiltà».
