Nel pomeriggio a Roma incontro tra Lombardo e il sottosegretario ai trasporti Reina, domani mattina a Palazzo Zanca incontro tra il sindaco Buzzanca e la deputazione nazionale. Alla stazione marittima continua intanto la raccolta firme organizzata dai sindacati a cui Rfi comunica il blocco, per giorno15, di un'altra nave
Sempre più intricata la matassa dei trasporti ferroviari del mezzogiorno ed in particolare da e per la Sicilia. Un fine ed un inizio settimana che, in particolare nella città dello Stretto, saranno particolarmente rovente visti gli “appuntamenti” in programma, sia sul fronte sindacale che su quello istituzionale. Nel primo caso, come ampiamente annunciato nelle scorse settimane, le sigle sindacali stanno portato avanti una raccolta firme presso la stazione centrale dove è stato istituito un gazebo contro la dismissione attuata fa Rfi che proprio ieri ha dato conferma del blocco dell’ultima nave.
L’ultima parola però arriverà solo dai piani alti. Nel pomeriggio invece a Roma alla sede del Ministero dei Trasporti il sottosegretario Reina incontrerà il presidente Lombardo per discutere della gestione del trasporto gestionale in Sicilia e del contratto di servizio con Rfi. Il governo nazionale dovrà stabilire l’entità di risorse da assegnare alla Regione per il trasferimento delle competenze che, inizialmente era stato stimato in 150 milioni di euro ma che tuttavia, a seguito dell’ultimo vertice palermitano tra sindacati e rappresentanti regionali, “voci” di Palazzo dei Normanni vorrebbero non superare i 50 milioni di euro. «Volevamo essere a Roma nonostante non fossimo stati chiamati a partecipare all’incontro – fanno sapere dalle organizzazioni sindacali – per manifestare sotto la sede del ministero, ma la Procura di Roma ci ha negato l’autorizzazione data la coincidente visita del leader Gheddafi e dunque la necessità di tenere tutto sotto controllo».
Ed è proprio questo il nodo cruciale della vertenza Stretto che vede la Sicilia. I 150 milioni di euro permetterebbero di accantonare le quote di ammortamento annuo per definire gli investimenti in autofinanziamento per un parziale rinnovo del materiale rotabile. Nel contratto di servizio sono state inserite norme in favore dell’occupazione locale, e per l’indotto, attraverso la previsione di riserve di lavorazione, nell’ambito di quanto consentito dalle norme sugli appalti a livello europeo.
Anche l’amministrazione locale non sta a guardare. Il sindaco Buzzanca, infatti, ha convocato per domani mattina a Palazzo Zanca i deputati nazionali per cercare di capire come intervenire in una situazione che, salvo improvviso stavolgimenti, rischia sembra un tunnel senza uscita. E con i vertici Rfi, ma per altra questione, il primo cittadino si incontrerà oggi per discutere degli ultime dettagli per l’avvio della Metroferrovia, giorno 15.
(foto Dino Sturiale)
