Dissesto Mili San Marco e San Pietro, entro un mese progetto esecutivo da 500 mila euro per interventi

Dissesto Mili San Marco e San Pietro, entro un mese progetto esecutivo da 500 mila euro per interventi

Dissesto Mili San Marco e San Pietro, entro un mese progetto esecutivo da 500 mila euro per interventi

lunedì 09 Maggio 2011 - 11:41

Per un messa in sicurezza complessiva del villaggio sono già stati stimati 12 milioni di euro di lavori, per i quali chiederemo la necessaria copertura finanziaria della Regione

Saranno attivati al più presto, compatibilmente con i tempi delle verifiche tecniche, i primi interventi progettuali per la messa in sicurezza dei costoni di Mili S. Marco e Mili S. Pietro, ove si sono registrati i recenti smottamenti di terreno. La conferma è stata data stamani dal sindaco Giuseppe Buzzanca che ha presieduto, a palazzo Zanca, un vertice con i progettisti dell’area di Mili San Pietro, l’ing. Angelo Di Dio ed il geologo Fabio Nicita, e di Mili S. Marco, l’arch Sara Donato ed il geologo Sergio Dolfin, e con il responsabile del Dipartimento opere di urbanizzazioni del Comune, ing. Antonino Amato.

Nel corso della riunione è stato confermato che a seguito degli eventi franosi si sta rimodulando la progettazione già avviata dal Comune, anche alla luce dei rilievi da completare e delle aerofotogrammetrie modificate. Entro trenta giorni si potrà avere il progetto esecutivo per 500 mila euro di interventi a Mili San Pietro, da trasmettere alla Regione per l’accreditamento delle risorse di questa prima tranche progettuale; “per un messa in sicurezza complessiva del villaggio – ha sottolineato il sindaco Buzzanca – sono già stati stimati 12 milioni di euro di lavori, per i quali chiederemo la necessaria copertura finanziaria della Regione. Anche per Mili S. Marco il progetto sarà rimodulato entro trenta giorni, a fronte anche di una stima di sette milioni di euro necessari per gli interventi di messa in sicurezza”.

Nel corso della riunione è stata altresì evidenziata la necessità di inoltrare alla Regione siciliana l’aggiornamento del Pai per le aree interessate dai movimenti franosi dei due villaggi collinari, che sono state classificate -R4-, connesse alla presenza di elementi a rischio. Il Piano per l’Assetto Idrogeologico (Pai) nella Regione Siciliana ha avviato – come si ricorderà – la pianificazione di bacino, intesa come lo strumento fondamentale della politica di assetto territoriale delineata dalla legge 183/89, della quale ne costituisce il primo stralcio tematico e funzionale. Il P.A.I. ha valore di Piano Territoriale di Settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni, gli interventi e le norme d’uso riguardanti la difesa dal rischio idrogeologico del territorio siciliano.

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