L'uomo non aveva segnalato alle forze dell'ordine l'acquisto di due ruderi, così come previsto dalla legge sulla sorveglianza speciale
La Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ha ottenuto il sequestro di due immobili acquistati lo scorso anno da un sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. Si tratta di Giuseppe Laddea Raffa, 51 anni, già sottoposto all’obbligo di soggiorno. Ad eseguire il sequestro, per un valore di circa 40.000 euro, il Gico della Guardia di Finanza.
Il provvedimento è stato disposto dal gip Maria Teresa Arena su richiesta del sostituto procuratore Vito Di Giorgio.
Laddea Raffa nel 2000 fu coinvolto nell’operazione antimafia Hydra. La Squadra Mobile di Messina riuscì a disarticolare un’organizzazione ritenuta l’erede del clan Sparacio. Al vertice c’era Gioacchino Nunnari ma furono proprio le sue dichiarazioni a consentire ai magistrati di smantellare il gruppo specializzato in furti e rapine in uffici postali e banche.. Una ventina di persone furono indagate nell’operazione Hydra e fra questa anche Laddea Raffa. Nel 2002 fu sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Secondo la legge per un arco di tempo di dieci anni avrebbe dovuto comunicare alla Guardia di Finanza qualsiasi modifica della sua situazione patrimoniale. Questo però non avvenne quando nel 2008 acquisto due immobili in contrada Pantaleo ed in contrada Castellaccio. L’acquisto è stato accertato dalla Guardia di Finanza che lo ha segnalato alla magistratura che ha disposto il sequestro dei beni.
