L'esame dovrà stabilire le ragioni del decesso dell'anziana. Le indagini dei Carabinieri proseguono per accertare dove sia stata prodotta la pietanza incriminata
E’ stata eseguita stamattina dal medico legale Giulio Cardia l’autopsia sul cadavere di Grazia Marino, la donna di 74 anni morta nell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto dopo aver consumato una porzione di pasta ala forno acquistata in una rosticceria di Falcone.
Il perito e’ stato incaricato dal pm Rosanna Casabona, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Patti, competente per territorio, che ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di omicidio colposo. Al medico legale e’ stato assegnato il compito di stabilire un eventuale nesso di causalita’ tra la gastroenterite acuta febbrile diagnostica all’anziana ed il suo decesso per arresto cardiocircolatorio.
Il consulente presentera’ una relazione al magistrato. Ieri Edoardo Recupero, titolare della rosticceria-polleria “Peli e penne” di Falcone, dov’era stata comprata la pietanza, era stato iscritto nel registro degli indagati e il suo esercizio era stato posto sotto sequestro. I carabinieri stanno accertando se la pasta al forno sia stata preparata nella stessa rosticceria o in un laboratorio di Brolo come era emerso dalle prime indagini. Grazia Marino, residente a Messina, trascorreva a Falcone le vacanze con la famiglia in una casa d’affitto. Quattro suoi parenti hanno accusato sintomi d’intossicazione dopo aver consumato la stessa pasta al forno e sono ricoverati nell’ospedale di Barcellona. Nello stesso nosocomio ieri pomeriggio sono state ricoverate anche due turiste di Terni, di 21 e 16 anni, che hanno accusato un malore dopo aver mangiato lasagne comprate nella stessa rosticceria.
