La decisione dopo il deposito di una perizia sui bilanci 2006-2007. Presentato un Appello ed un ricorso in Cassazione contro le assoluzioni dei Franza e dell'ex city manager Scoglio
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul fallimento dell’FC Messina, decretato dal Tribunale nel novembre del 2008. La Procura ha mosso una nuova accusa di falso in bilancio nei confronti della società MondoMessina Service srl. che nei mesi scorsi aveva chiesto di essere giudicata con il rito abbreviato. Proprio nel corso dell’udienza preliminare il commercialista catanese Placido Consoli ha depositato la perizia richiesta dal gup Daria Orlando allo scopo di chiarire alcuna appostazioni di bilancio risalenti agli anni 2006 e 2007. Dall’esame della consulenza emergerebbe, secondo i sostituti Vito Di Giorgio, Maria Pellegrino, Francesca Ciranna e Fabrizio Monaco, una irregolarità. Nel bilancio 2006 sarebbe stato inserito il costo di un canone di copertura relativo al 2007. Circostanza che ha fatto scattare la nuova accusa. L’udienza preliminare è stata quindi rinviata al 28 ottobre.
E, intanto, la Procura continua a seguire con attenzione anche l’inchiesta sulla convenzione per l’utilizzo degli stadi Celeste e San Filippo.
Il 27 gennaio scorso il gup Antonino Genovese ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, l’ex vicepresidente dell’FC Messina, Vincenzo Franza dall’accusa di abuso d’ufficio. Vincenzo Franza era stato giudicato con il rito abbreviato. Ora la Procura ha avanzato appello contro quell’assoluzione. Allo stesso tempo, il pool di magistrati che si occupa dell’inchiesta ha proposto ricorso in Cassazione contro il “non luogo a procedere” dichiarato dal gup Genovese per l’ex presidente dell’FC Messina, Pietro Franza e per l’ex city manager del Comune Gianfranco Scoglio.
