Ai poliziotti della Squadra Mobile ha raccontato di non essersi accorto di nulla, e di aver pensato che fosse esplosa una marmitta. Solo dopo si sarebbe accorto che qualcuno aveva esploso contro di lui un colpo di pistola che lo aveva raggiunto alla coscia sinistra, e il proiettile gli era rimasto conficcato nella gamba. Il trentenne operaio Giovanni Porcaro, incensurato, residente nel rione Valle degli Angeli, si è recato da solo all’ospedale Piemonte.
Alla Polizia che gli chiedeva spiegazioni, l’uomo ha spiegato di trovarsi in via La Farina prima del ponte di ferro, nei pressi di un bazar. Erano passate da poco le 19.30 quando ha parcheggiato la sua auto ed è sceso dalla vettura. Ha udito un grosso scoppio e ha pensato che un’automobilista avesse problemi ad una marmitta. Solo dopo ha avvertito un bruciore alla coscia sinistra e abbassando lo sguardo ha notato che era ferito.
Al Piemonte è stato operato nel reparto di ortopedia per rimuovere chirurgicamente l’ogiva, che è stata sequestrata dalla Polizia. Si tratta di un bossolo di piccolo calibro, un 12 o un 6.35. Il proiettile non è andato molto in profondità perchè nella tasca del pantoloni di Giovanni Porcaro una tessera magnetica, che è stata spezzata in due, e una chiave, che per l’impatto si è piegata, hanno attutito il colpo.
Indagini sono ora in corso per verificare la versione dell’uomo. Sul posto indicato da Porcaro, i poliziotti non hanno trovato tracce del ferimento.
(Foto di Dino Sturiale)
