Ha simulato un incidente e preteso 500 euro dal malcapitato automobilista scelto come bersaglio. I Carabinieri di Gazzi hanno arrestato per estorsione due giovani messinesi, uno dei due sorvegliato speciale di p.s. fermati subito dopo aver intascato 500 euro chiesti come risarcimento per l’incidente.
Le indagini sono state avviate subito dopo la denuncia della vittima, che disperato si era rivolto ai Carabinieri che sono riusciti ad arrestare in flagranza Roberto Parisi, 30 anni, sorvegliato speciale e l’incensurato Fabio Pau, 22 anni originario di Iglesias, ma residente a Messina.
Come raccontato dalla vittima, martedì 13 ottobre, Parisi in sella ad una Vespa Piaggio, dopo avere affiancato il malcapitato automobilista, ha simulato un incidente pretendendo dalla vittima l’immediato risarcimento del presunto danno subito. Cinquecento euro per sistemare la situazione, minacciando la stessa vittima di percosse in caso di rifiuto. I Militari della stazione di Gazzi hanno deciso di far scattare la trappola e ieri pomeriggio hanno assistito alla cessione dei 500 euro dall’automobilista a Roberto Parisi che attendeva la vittima insieme a Fabio Pau nel luogo concordato per la consegna del denaro. Appena incassato i soldi sono intervenuti i Militari che hanno messo le manette ai polsi dei due uomini che devono rispondere di estorsione in concorso. I due sono stati portati a Gazzi.
