Rimane critica la situazione nei comuni nebroidei dove la pioggia non lascia tregua. Nuova emergenza in località Barba a Brolo. Il primo cittadino di Longi Alessandro Frazzara chiede lo stato di calamità naturale: «Abbiamo bisogno di aiuto, il paese è isolato, le scuole chiuse, il territorio è al limite»
«La situazione è estremamente seria, il costone a monte è ancora molto bagnato e questo ostacola ogni tipo di intervento. A ciò si aggiungono le pessime condizioni meteo che per l’intera settimana non lasceranno tregua». Dichiarazioni che evidenziano la grande preoccupazione di Alessandro Frazzara, sindaco di Longi, il comune dei Nebrodi da ieri pomeriggio isolato a causa di una frana che ha interessato la Strada Provinciale 157. Il primo cittadino, contattato telefonicamente, ha infatti evidenziato come la situazione già notevolmente complessa lungo la strada che collega Longi a Galati proprio a causa della frana che ha interessato un tratto dell’arteria, non rappresenta l’unica criticità della zona: «Ci troviamo di fronte ad un problema che in questo momento interessa Longi ma che in realtà insiste in gran parte dei territori compresi nella fascia dei Nebrodi tutti interessati dal dissesto idrogeologico. Nel pomeriggio sarò a Messina per incontrare il presidente della Provincia, con cui mi sono messo subito contatto e che con lui cercheremo di fare il punto della situazione».Come mostra la prima delle due immagini a corredo dell’articolo le ruspe sono in azione al chilometro venti della Sp 157 per cercare di rendere nuovamente possibile l’accesso al villaggio dove al momento risultano isolate oltre 1600 persone. Salvo imprevisti la circolazione potrebbe essere ripristinata entro donami mattina, ma come evidenziato nel corso dei sopralluoghi da tecnici ed esperti rimane alto il rischio idrogeologico per il piccolo centro nebroideo. L’abitato di Longi al momento risulta infatti raggiungibile solo attraverso un piccola strada in terra battuta estremamente complicata da percorrere. Il fango e le pietre che si sono distaccate dal costone roccioso di Pizzo Stifani, hanno risparmiato per poco un pullman con a bordo 60 ragazzi, e diverse autovetture.
Il sindaco, Alessandro Lazzara, ha scritto nuovamente a tutte le autorità per richiedere aiuto immediato e il riconoscimento dello stato di calamità: «Siamo seriamente preoccupati per la sicurezza dei cittadini, cerchiamo di intervenire tempestivamente ma dobbiamo fare i conti con la scarsità delle risorse economiche, dei mezzi e delle risorse umane. Abbiamo bisogni di piani strutturati e azioni da parte di tutti gli Enti competenti per la messa in sicurezza di tutto il territorio – Inoltre, è stata disposta la chiusura di tutte le scuole del comune data l’impossibilità per insegnanti e personale di raggiungere il centro nebroideo».
Una richiesta, quella dello stato di calamità naturale, avanzata già qualche giorno fa dal deputato regionale del Pd ed ex sindaco di Brolo, Giuseppe Laccato. Piena solidarietà agli abitanti delle cinque frazioni del comune di Brolo è stata espressa anche da Ferdinando Latteri dell’Mpa, anch’egli sulla stessa linea di Laccoto nel chiedere lo stato di emergenza. Nuove frane si segnalano anche sulla statale 116 poco prima dell’ingresso di Naso, in contrada San Giuliano, dove già nei giorni scorsi un altro smottamento aveva bloccato la circolazione. Altro cedimento sulla strada Naso – Ponte Naso, ma già ieri mattina gli operai incaricati dal comune erano al lavoro per consentire il transito alle auto. Bloccata invece la provinciale per Montalbano Elicona.
Situazione critica anche a Sant’Angelo di Brolo, in località Barba, dove un nuovo vasto fronte franoso minaccia una popolosa contrada, comprese le abitazioni. Tecnici del comune, con l’ausilio di mezzi privati, oltre al monitoraggio, che dura da giorni, stanno eseguendo interventi per favorire il drenaggio dell’acqua, ma a quanto pare non è sufficiente. Il sindaco, Basilio Caruso, questa mattina ha chiesto l’intervento della Protezione civile regionale.
A Capo d’Orlando il sindaco Enzo Sindoni ha diffidato l’Anas a dare il via ai lavori di consolidamento della Statale 113 bloccata da 20 giorni in contrada Santa Carrà. «I danni per la città dovuti all’interruzione – ha affermato il sindaco – sono incalcolabili. Non si possono attendere ancora i lavori». Nella giornata di ieri, infine, il sindaco di Castroreale, Salvatore Leto, ha firmato l’ordinanza di sgombero per una abitazione di contrada Oliveto interessata da uno smottamento che ha incrinato le fondamenta. La famiglia che vi risiede è stata trasferita in albergo.
E.Dep.- S.Casp.
in allegato le foto sulla frana che interessa il comune di Longi. IN PHOTOGALLERY TUTTI GLI SCATTI
