Il sindaco, 103° su 110, non “si scompone” e ribatte: «Non c'è criterio: ad esempio nella classifica di gestione rifiuti Palermo l'anno scorso era 82^, quest'anno 70^ nonostante la recente crisi». Successo per Ricevuto: «Sono soddisfatto ma dobbiamo fare ancora di più». Lombardo dal primo all'undicesimo posto
Volendoli citare con un criterio alfabetico, questo sarebbe l’ordine da seguire: Buzzanca, Lombardo, Ricevuto. Basandoci invece sulla classifica pubblicata oggi sulle pagine del “Sole 24 Ore” che fotografa l’indice di gradimento dei rappresentanti degli enti locali, l’ordine viene completamente ribaltato. Continua infatti ad ottenere consensi, dopo il “titolo” di presidente della Provincia più gradito della Sicilia, il “numero uno” di Palazzo dei Leoni Nanni Ricevuto. Quest’ultimo, sulla base dei risultati del -Governance Poll- 2009, sondaggio curato da IPR Marketing, l’Istituto di sondaggi di opinione diretto da Antonio Noto, ed effettuato per il quarto anno consecutivo, ha ottenuto il terzo posto a pari merito con Mazzuto, presidente della provincia di Isernia, accaparrandosi ben il 65% delle preferenze espresse dagli intervistati. Un gradino più in alto il “vicino” Castiglione, presidente della provincia di Catania, con il 68%, mentre al primo posto una donna, Stefania Pezzopane, presidente del distretto dell’Aquila, la quale conquista il 70%, registrando un vero e proprio exploit (10,4% in più rispetto all’anno scorso). Ricevuto rispetto alla classifica dello scorso anno perde solo una posizione: «La disgrazia che ha colpito l’Abruzzo e l’Aquila in particolare ha messo in luce la notevole personalità della Pezzopane. Per quanto mi riguarda, si tratta comunque di un risultato significativo che premia gli sforzi compiuti giornalmente per liberare il nostro territorio da questa condizione di marginalità. E’ un riconoscimento dei meriti ma è chiaro che bisogna fare molto di più».
Si cambia tono e soprattutto posizione, volgendo lo sguardo a Palazzo Zanca, lì dove il primo cittadino, assorbito più che mai dalla nuova carica di “Soggetto attuatore” per l’emergenza alluvione, ha rischiato di diventare fanalino di coda della classifica, occupando il 103esimo posto sui 110 totali. Buzzanca però non si scompone più di tanto e “liquida” così la “pratica Sole 24Ore”: «Coloro che stilano queste classifiche sono solo dei belli addormentati nel bosco, a dimostrarlo il fatto che nella graduatoria per la raccolta rifiuti, Palermo l’anno scorso occupava l’82esima posizione, quest’anno, nonostante nel mezzo ci sia stata la crisi nei servizi di raccolta di cui tutti sappiamo, è 70esima. Questo è un dato più che sufficiente, non aggiungo altro». Aria nettamente diversa quella che si respira invece al Comune di Reggio dove Giuseppe Scopelliti, vanta oltre il 70% dei consensi, riuscendo così, insieme al collega di Crotone Peppino Vallone, ad espugnare una fortezza, quella dei primi posti, spesso e volentieri controllata da sindaci del nord. Può contare su un’inversione di tendenza, nonostante le perduranti difficoltà della città da lei amministrata, Napoli, Rosa Russo Jervolino, con un 43% che le consente di lasciare l’ultimo posto al collega di Caserta Petteruti, che chiude la graduatoria con il 40%.
Ci spostiamo infine di qualche chilometro fino a Palermo, sede del governo regionale, dove il presidente Lombardo, alle prese con i frequenti ribaltoni dell’ultimo anno e le numerose emergenze, tra cui anche quella messinese, perde ben 11 posizioni, scivolando dal primo all’undicesimo gradino appunto. Il Governatore, tuttavia, rimane sulla soglia del 50%. Rispetto alla caduta libera di Lombardo non si fanno attendere i pungenti commenti. Il primo è quello di Giuseppe Marinello, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, che dichiara: «E’ evidente come l’azione politico-amministrativa dell’ultimo anno abbia profondamente deluso i siciliani, e siamo convinti anche che questa imponente disaffezione sia dovuta ugualmente ai ben noti fenomeni trasformistici ed ai ribaltoni che di fatto hanno snaturato il voto popolare e quindi il mandato che aveva ricevuto Lombardo dal popolo siciliano. Il presidente Lombardo dovrebbe interrogarsi su queste cose, e capire che quando non ci si trova in sintonia con il proprio corpo elettorale bisogna urgentemente raddrizzare il tiro, cambiare rotta e tornare a costruire quelle premesse che ne avevano determinato la candidatura e l’elezione».
E. Dep.- S.Casp.- E.Rig.
(foto Sturiale)
