Grazie al coraggio di due Carabinieri sventata rapina a Giardini Naxos ed arrestati due malviventi

Grazie al coraggio di due Carabinieri sventata rapina a Giardini Naxos ed arrestati due malviventi

Grazie al coraggio di due Carabinieri sventata rapina a Giardini Naxos ed arrestati due malviventi

mercoledì 06 Gennaio 2010 - 15:08

Uno dei due arrestati aveva tre pistole una delle quali pronta a sparare. Il complice era ricercato da un anno e mezzo

Sono stati il coraggio e l’intuito di due Carabinieri a sventare ieri mattina una rapina all’ufficio postale di via Lungomare a Giardini Naxos.

L’intervento si è concluso con l’arresto di due persone, una delle quali latitante da un anno e mezzo.

In carcere sono finiti dopo una colluttazione con i Militari dell’Arma, Franco Tomasello, 39 anni di Priolo (SR) e Carmelo Ventimiglia, 37 anni di Catania, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Ventimiglia nel giugno del 2007 era evaso da una comunità terapeutica dove si trovava ai domiciliari. Da allora aveva fatto perdere le sue tracce. Il catanese era salito alla ribalta della cronaca il 30 settembre 2006 quando compì una rapina a mano armata in una gioielleria di Viterbo. Con dei complici sequestrò sette persone, impossessandosi di preziosi per un valore di 3 milioni di euro. Ventimigla fu arrestato e la refurtiva recuperata.

Ad insospettirsi per la presenza di Tomasello e Ventimiglia davanti all’ufficio postale sono stati il comandante della stazione dei Carabinieri di Giardini ed un giovane collega. In servizi di perlustrazione hanno notato i due su una Toyota Aigo, poi risultata rubata a Catania. Alle 8 del mattino indossavano cappellini, occhiali avvolgenti e guanti di lana e si muovevano con circospezione. Forse sapevano che ieri erano in pagamento le pensioni ed il colpo avrebbe potuto fruttare oltre 100mila euro. Quando si sono accorti dei Militari hanno messo in moto l’auto e sono fuggiti. E’ cominciato un lungo inseguimento fra le vie di Giardini sotto gli occhi terrorizzati di centinaia di persone. Sul lungomare l’auto dei Carabinieri ha tamponato la Toyota. I due sono scesi ed hanno proseguito la fuga a piedi ma sono stati raggiunti. A questo punto ne è scaturita una colluttazione nella quale sono rimasti feriti tutti e quattro ma alla fine Ventimiglia e Tomasello sono stati bloccati. Quest’ultimo aveva con se ben tre pistole con matricola abrasa e con caricatore e proiettili inseriti. Una delle armi era dotata di silenziatore ed aveva il colpo in canna. Evidentemente i due avevano intenzione di utilizzarla. Lo stesso Tomasello aveva con sé una carta d’identità falsa, Ventimiglia, invece, non aveva alcun documento. Alla loro identificazione si è potuti giungere dopo diverse ore ed è stata grande la sorpresa quando i Militari si sono resoconto d’aver catturato un ricercato da oltre un anno e mezzo.

Ieri sera il comandante generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata, Gallitelli ed il vicecomandante Generale Orlando hanno telefonato ai due Carabinieri. I due alti ufficiali hanno voluto manifestare apprezzamento per il coraggio dimostrato dai due Militari che, senza pensarci due volte, si sono messi all’inseguimento dei due malviventi, catturandoli e sventando una rapina.

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