A pochi giorni dall'anniversario della morte della stiratrice di Saponara, la Procura di Bologna ricorre in Cassazione contestando la decisione di concedere i domiciliari al boss condannato all'ergastolo per l'omicidio di Graziella
La Procura di Bologan non ha perso tempo e dopo la notizia della scarcerazione di Gerlando Alberti junior ha presentato ricorso in Cassazione. Viene quindi contestata la decisione del Tribunale di Sorveglianza di concedere i domiciliari al boss settantunenne condannato all’ergastolo per l’omicidio della diciassettenne Graziella Campagna, avvenuto il 12 dicembre 1985 con la complicita’ di Giovanni Sutera.
Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva disposto la scarcerazione del boss per via delle sue condizioni di salute, giudicate non compatibili con il sistema carcerario per via di alcune forme tumorali che lo hanno colpito.
Dopo aver letta la motivazione del Tribunale, l’avvocato generale procuratore reggente, Marcello Branca, ha presentato il ricorso in Cassazione perche’ a fronte della copiosa documentazione sanitaria presentata dalla difesa, non e’ stata fatta alcuna perizia specifica sulle condizioni del boss.
