Il dirigente del servizio 1 Vas ha rilasciato l’autorizzazione a Messinambiente. Il mese prossimo l’avvio dei lavori per discarica e impianti di biostabilizzazione?
Mancava un ultimo tassello per completare l’iter burocratico propedeutico alla realizzazione del cosiddetto “polo dei rifiuti” di Pace. Tassello inserito nell’ultima Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia: il dirigente del servizio 1 – Vas (Valutazione ambientale strategica), ufficio del dipartimento Territorio ed ambiente ha rilasciato a Messinambiente «l’autorizzazione integrata ambientale relativa all’impianto di pretrattamento di rifiuti conferiti nella discarica rifiuti urbani, sito in località Pace nel comune di Messina». Di fatto, dunque, oltre alla discarica si potrà partire anche con l’impianto di biostabilizzazione che, ha sempre sostenuto l’amministratore unico di Messinambiente, Nino Dalmazio, diventa se possibile ancora più importante della discarica stessa.
L’impianto, in sostanza, servirà a trattare l’umido in modo da farne un prodotto energetico da poter immettere sul mercato. Si procederà, dunque, alla separazione tra il secco, che andrà in discarica, e l’umido, che andrà nell’impianto di biostabilizzazione. Impianto, quest’ultimo, che dovrebbe eliminare sul nascere l’emanazione di cattivi odori, che di solito vengono generati proprio dai rifiuti umidi e non da quelli secchi.
Quello autorizzato dalla Regione è un impianto di pre-trattamento nel quale, secondo il progetto, dovrebbero essere effettuate operazioni di separazione della frazione secca da quella umida e procedere poi al successivo conferimento in discarica. La “vasca” potrà contenere circa 324 mila metri cubi di rifiuti, per uno smaltimento giornaliero che tuttavia, secondo le ultime stime, ha subito un leggere aumento passando da 280 mila kg a 320 mila kg di immondizia prodotta quotidianamente.
A questo punto, se non ci fosse nel mezzo il rapporto ormai burrascoso innescatosi sull’asse Ato3, Messinambiente, Comune, non sembrerebbero esserci più ostacoli all’avvio dei lavori per i due impianti, che nelle previsioni dovrebbe avvenire il mese prossimo. A settembre, infatti, la giunta Buzzanca aveva approvato lo schema di contratto per la costruzione e la gestione dell’impianto per rifiuti non pericolosi, con una durata operativa (discarica e biostabilizzazione) massima di venti anni dall’inizio del primo conferimento. Costruzione e gestione di cui si dovrebbe occupare Messinambiente stessa.
