La Polizia ha acquisito atti a Palazzo Zanca ed eseguito i primi interrogatori
La notizia era nell’aria già da giorni ma ora è giunta la conferma ufficiale. La Procura ha aperto un fascicolo su quello che ormai da mesi è conosciuto come il “caso Ruggeri”. Un fascicolo avviato personalmente dal procuratore aggiunto Pino Siciliano sulla vicenda che riguarda Antonio Ruggeri, capo di Gabinetto del sindaco Buzzanca, da qualche mese presidente dell’ATO 3 e già direttore del polo catastale.
In precedenza, altri incarichi ricevuti nel corso degli anni hanno fatto di Ruggeri un creditore, nei confronti del Comune di Messina, di 766.000 euro. E poiché Palazzo Zanca non ha mai fatto fronte al suo debito partirono a suo tempo dei decreti ingiuntivi contro i quali il Comune non ha mai presentato opposizione.
A denunciare per primi le diverse anomalie che ruoterebbero intorno alla figura di Ruggeri sono stati nei giorni scorsi i consiglieri comunali Giuseppe Melazzo, Nello Pergolizzi e Claudio Canfora. Il loro esposto è finito prima in Procura e poi alla Corte dei Conti per le necessarie verifiche.
Ma, intanto, l’inchiesta giudiziaria è ormai partita e stamattina gli uomini della sezione di p.g. della Polizia si sono recati a Palazzo Zanca dove hanno acquisito un’ampia documentazione ed eseguito i primi interrogatori. Oggi sono stati sentiti il dirigente al Patrimonio, Vincenzo Schiera ed il dirigente all’avvocatura ed al personale Diane Litrico. Atti e verbali degli interrogatori saranno consegnati dalla Polizia al procuratore aggiunto Siciliano per una prima valutazione.
