Il secondo filone dell'indagine sul rogo di contrada Litto che il 22 agosto 2007 causò la morte di sei persone vede ora iscritte nuove persone nel registro degli indagati. La Procura di Patti vuole capire se il tempestivo intervento del canadair avrebbe potuto evitare il propagarsi delle fiamme che hanno poi raggiunto l'agriturismo il -Rifugio del Falco- dove il sindacalista messinese Matteo Cuninotta stava festeggiando il suo compleanno. In quell'incendio morirono anche la moglie Lucia Natoli e la suocera
Nuovi sviluppi nell’indagine sull’incendio di contrada Litto a Patti che il 22 agosto 2007 causò la morte di 6 persone presenti nell’agriturismo il -Rifugio del Falco-. In quel rogo perse la vita anche il sindacalista messinese Matteo Cuninotta, che stava festeggiando il suo compleanno, la moglie Lucia Natoli e la suocera. Nel nuovo filone dell’indagine per accertare la tempestività dei soccorsi risultano indagati ora anche 5 dipendenti del Corpo Forestale della Regione accusati a vario titolo per i reati di omicidio colposo, falsità ideologica in atti pubblici commessa da pubblico ufficiale, omissione di atti d’ufficio. I 5 indagati sono interessati dall’incidente probatorio chiesto dalla Procura di Patti che si sta occupando dell’incendio di contrada Litto del 22 agosto 2007, che causò la morte di sei persone presenti quel giorno all’agriturismo il “Rifugio del Falco”.
Ai 5 dipendenti si contesta di non aver ordinato l’impiego del Canadair per tentare di spegnere quel vasto incendio. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, ha chiesto di procedere con incidente probatorio per accertare se esista un nesso di causalità tra il mancato intervento del Canadair in località “Moreri” del Comune di Patti il 22 agosto del 2007 e la propagazione dell’incendio che poi causò la morte delle 6 persone che si trovavano presso l’agriturismo “Rifugio del Falco”.
Una perizia dovrebbe dunque stabilire se l’intervento tempestivo del mezzo aereo del Corpo Forestale poteva evitare il propagarsi dell’incendio che poi nel pomeriggio di quella domenica di 2 anni fa travolse anche l’agriturismo uccidendo 6 persone.
Per quei fatti sono imputati, davanti al Tribunale di Patti, in composizione collegiale, anche il titolare dell’agriturismo, Santi Anzà, cui vengono contestati i reati di omicidio colposo e inosservanza delle disposizioni di legge riguardanti la prevenzione, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro e Mariano La Mancusa, per procurato incendio.
