“E’ prioritario evitare che si incorra nuovamente nell’emergenza. Fondamentale il continuo confronto tra istituzioni e parti sociali-. Non ha dubbi la Uil presente stamattina all’incontro interlocutorio sulla vertenza Ato3 che si è svolto in prefettura tra il presidente dell’Ato, Antonio Barresi, il Commissario Gaspare Sinatra, il Prefetto Francesco Alecci e i vertici di Cgil, Cisl.
Pesante sin dall’inizio la valutazione della situazione finanziaria in cui al momento versa la società d’ambito alla quale necessitano urgentemente almeno 5 milioni di euro, fondamentali per poter garantire ai lavoratori le spettanze per le mensilità di novembre, dicembre e le tredicesime e per poter pagare tutti quei fornitori che ad oggi garantiscono il funzionamento dei mezzi.
“Si è trattato – spiega il segretario generale della Uil Costantino Amato – di un ulteriore approfondimento di merito sui nodi ancora irrisolti su cui poggia la vertenza Ato3. Un incontro interlocutorio durante il quale si è cercato di mettere in moto tutti quegli strumenti necessari per monetizzare al più presto la somma di 2 milioni e 800 mila euro destinata alla società e tagliata in bilancio dal consiglio comunale, e che, grazie, ancora una volta, alla preziosa mediazione del prefetto Alecci, si è concluso con la programmazione di una ulteriore fase di confronto tra le parti da concretizzarsi entro e non oltre il lunedì 10-.
Soddisfatta quindi, almeno in parte, la Uil che ritiene possibile in tempi ragionevolmente brevi una soluzione della vertenza e che si impegna a far sì che, almeno sino alla data del nuovo vertice in prefettura, prevalga fra i lavoratori il senso di responsabilità verso la città e i cittadini, scongiurando così una nuova “emergenza- che pure è servita a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’intera problematica della gestione dei rifiuti in città. “E’ comunque chiaro – spiega Amato – che qualora oltre la data del 10 dicembre non vi fossero risposte certe si andrà inevitabilmente verso azioni di lotta e verso lo sciopero. Siamo convinti, infatti, che, superata questa fase di emergenza si debba necessariamente continuare il confronto con il commissario Sinatra e con i vertici di Ato3 e Messinambiente per tentare di dare finalmente una soluzione organica al problema dei rifiuti, mai affrontato in maniera organica. Basti pensare alla mancata creazione di una discarica cittadina che, da sola, avrebbe consentito un risparmio di quasi 5 milioni di euro-.
