Secondo quanto riferito dal Capo della Protezione Civile nel centro nebroideo interessato dalla frana di metà febbraio potrebbe essere necessario delocalizzare interi quartieri
In Senato si torna a parlare del dissesto idrogeologico che interessa le regioni di Calabria e Sicilia. Lo fa il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso attraverso un’informativa presentata oggi a Palazzo Madama su rischi ed effetti ricollegabili agli eventi franosi degli ultimi mesi, ed annuciando altresì la preparazione, da parte del Ministero dell’Ambiente, di un Piano Strategico per utilizzare il miliardo di euro stanziato dal governo. Al momento, secondo quanto dichiarato dal rappresentante della Prot. Civile la situazione più critica rimane quella del comune di San Fratello, dove domani è attesa anche la squadra del Cni. «Nel centro nebroideo si registra la situazione più critica – ha affermato Bertolaso – stiamo parlando di numerosi milioni di metri cubi i terra che continua a spostarsi verso valle».
Un movimento incessante, dunque, quello che interessa San Frareau, comune letteralmente spezzato in due dallo smottamento di metà febbraio: «Una volta perimetrata bene l’area e capita l’evoluzione della frna, saremo coatrtti a procedere alla delocalizzazione di interi quartieri . Nella zona – ha aggiunto – abbiamo previsto una attività di monitoraggio capillare, continua e precisa utilizzando tutte le tecnologie a disposizione, dalla rilevazione satellitare ai sistemi dell’interferometria radar, compresa l’osservazione visiva, che è componente ineludibile del monitoraggio». Ma il Capo della Protezione Civile ha fornito un quadro generale anche delle conseguenza generate dal dissesto idrogeologico che non dà più tregua al sud Italia, aggiungendo: «Per il fenomeno delle frane il numero complessivo delle persone sgomberate e’ di 4.000′ tra Calabria e Sicilia».
Bertolaso ha poi confermato che i dati diffusi dal Cnr sulle piogge record invernali attestano che gli ultimi due inverni, quello del 2009 e quello del 2010, sono stati fra più piovosi degli ultimi due secoli. Se poi si considera il periodo dal 1980, anno in cui sono state sviluppato migliori tecniche meteo, sono stati i più piovosi in assoluto degli ultimi 30 anni, sia su scala nazionale che rispetto alla Calabria e alla Sicilia.
foto Dino Sturiale. Uno scatto di San Fratello
