Inizia il lavoro per i componenti della commissione giudicatrice sull’assegnazione provvisoria degli alloggi popolari: già iniziata l’analisi della documentazione relativa al primo semestre
È avvenuta questa mattina, nel salone dell’assessorato al risanamento, in via Trento, l’insediamento ufficiale della commissione incaricata di redigere la graduatoria per l’assegnazione provvisoria degli alloggi popolari a coloro che, sulla base dei requisiti previsti dal bando presentato dall’assessore Rao il primo gennaio, potranno usufruire di tale beneficio. Una “cerimonia”, quella in programma, che ha visto la partecipazione del dirigente Maria Canale, di alcuni funzionari del risanamento e di un’assistente sociale, che nelle prossime settimane valuteranno le 233 domande individuando l’esistenza dei requisiti necessari. Sulla base di questo si procederà alla redazione di una graduatoria che verrà -aggiornata- nel successivo semestre.
Una “pratica”, quest’ultima, che già da tempo si sarebbe dovuta archiviare e che invece giunge con un po’ di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Ritardo dovuto principalmente alla fase di tempo, (perso), tra la presentazione del bando e la presentazione delle domande. Diverse in tal senso le motivazioni che hanno alimentato la “querelle” sul documento emergenza abitativa (in basso possibile consultare gli articoli correlati) e rallentato i già biblici tempi burocratici, al punto da arrivare a deciderne una modifica con delibera di variazione: variazione che ha previsto l’ “eliminazione” dalla commissione giudicatrice dei consiglieri comunali, in prima battuta parte della nucleo di lavoro. Un “restyling” costato tuttavia non poco in termini di tempo: oggi, infatti, giorno di insediamento della commissione, ha già preso il via la presentazione della documentazione per il secondi sei mesi trattandosi, come detto, di una graduatoria aggiornata semestralmente.
Ricordiamo che i requisiti previsti dal bando, considerato come uno degli strumenti necessari per la lotta agli occupanti abusivi (ultima strategieain tal senso la creazione di un task force Comune-Iacp-Forze dell’ordine), riguardano coloro che abbiano perso l’alloggio di residenza stabile e documentata o si trovino nell’imminenza di perderlo (a causa di calamità naturali, provvedimenti giudiziari, liberazione dell’alloggio di servizio, ordinanza di sgombero, ecc.) o siano privi di abitazione in quanto istituzionalizzati in strutture di accoglienza e comunità recupero delle quali siano in fase di dimissione e completamento del processo di recupero; coloro che per motivi economici documentati ed accertati non siano in grado di reperire un alloggio sul mercato privato ovvero non possano trovare o continuare ad usufruire di ospitalità presso altri familiari; possiedano, alla data di pubblicazione del presente bando, i seguenti requisiti soggettivi e reddituali previsti dalla legge per l’accesso all’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Tra gli altri otto requisiti (considerato anche il reddito del nucleo familiare), spicca l’ultimo: «Non aver occupato senza titolo un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica». Guerra agli abusivi, sacrosanta seppur tardiva. Il bando prevede un aggiornamento semestrale delle graduatorie degli aventi diritto e criteri per la partecipazione dei nuclei familiari residenti nel comune di Messina. La valutazione delle domande e la formulazione della graduatoria sarà curata da una apposita commissione.
Con riferimento invece ad altro tipo di graduatorie, stavolta definitive, e proprio per questo ancor più facilmente prese di coloro che ritenevano di potervi fare parte, giunge notizia che giorno 5 giugno sulla Gazzetta Ufficiale verrà pubblicato il documento relativo all’assegnazione degli alloggi di Fondo Saccà, costata a Palazzo Zanca una porta sfondata presso la sede dell’assessorato, in via Trento: questo il ringraziamento, con “colpo” di scena finale, che uno degli esclusi ha pensato bene di riservare all’amministrazione.
(foto Dino Sturiale)
