I lavoratori del Cas protestano contro la riduzione del personale: proclamato lo sciopero di 24 ore

I lavoratori del Cas protestano contro la riduzione del personale: proclamato lo sciopero di 24 ore

I lavoratori del Cas protestano contro la riduzione del personale: proclamato lo sciopero di 24 ore

sabato 20 Febbraio 2010 - 07:39

Lo stato di agitazione inizierà domani a partire dalle 22 e terminerà lunedì allo stesso orario

I lavoratori dell’Auostrada incroceranno le braccia per un giorno intero.

Ad annunciarlo, dopo un’infuocata riunione con le maestranze sono le segreterie provinciali di Filt Cgil, Uil Trasporti e Sil.

Al centro della protesta la riduzione al minimo del personale in alcuni caselli, decisa unilateralmente dal CAS con una semplice disposizione di servizio del 15 febbraio diventata operativa a partire dal 18 febbraio.

-Già a partire dal 1° turno di lavoro di giovedì scorso a causa della forte contrazione del personale in servizio, che è giunta anche all’impiego di una sola unità per casello, si sono dovute chiudere alcune piste di transito dove si sono registrate numerose disfunzioni, code e intasamenti. Una decisione, quella relativa alla riduzione del personale in servizio, assunta dal CAS senza alcun preventivo confronto con le organizzazioni sindacali-, spiegano Foti, Lasagni e Settineri rispettivamente segretari generali della Filt, della Uiltrasporti e del SIL.

In particolare, le organizzazioni sindacali che hanno inviato una nota al presidente della regione Lombardo, all’assessore Gentile ed al Prefetto Alecci ,denunciano come il blocco delle assunzioni, confermato dall’assessorato regionale, a fronte della cronica insufficienza di organico e la decisione di non incrementare, come invece precedentemente stabilito, il tempo-lavoro dell’organico attualmente in part time provochi inevitabilmente seri disservizi e difficoltà organizzative.

-Da un lato- osservano i dirigenti di Filt, Uiltrasporti e SIL- si proroga il mandato al commissario straordinario e, dall’altro, si lascia tutto così com’è mentre i lavoratori continuano ad attendere l’inquadramento nelle qualifiche secondo le mansioni svolte e gli aumenti contrattuali che tutti gli altri lavoratori delle autostrade italiane hanno già percepito da oltre un anno-.

Lavoratori e sindacati chiedono quindi l’immediata revoca della disposizione

di servizio contestata, la trasformazione dei contratti da part time in full

time, e l’inquadramento del personale secondo le mansioni effettivamente Svolte.

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