Secondo l’associazione «riaprire la strada provinciale per il centro urbano senza aver prima messo in sicurezza la principale via di comunicazione non ha senso»
Qualche settimana fa il dirigente dell’ufficio tecnico di Palazzo dei Leoni, l’ing. Celi, ha assegnato i lavori per la ricostruzione della strada provinciale 35 per Pezzolo, danneggiata già prima dello scorso ottobre, alla ditta “Urania Costruzioni” per un importo complessivo di 4,6 milioni di euro. L’appalto programmato dalla Provincia prevede il rifacimento della strada a monte e relativa sistemazione idraulica; mentre sotto il Vallone Canne l’onere dei lavori sarà effettuato dal Consorzio Autostrade Siciliane. Sull’argomento il movimento “Fronte Verde” Sicilia, «nel manifestare l’apprezzamento per la ricostruzione e la riapertura al traffico della strada», ritiene «opportuno fare alcune considerazioni in merito alla messa in sicurezza dell’unica via di fuga e di accesso al paese. E’ giusto ricordare che vige un’ordinanza di chiusura della strada, perché poco sicura, in presenza di allerta meteo».
«Riaprire la strada provinciale per il centro urbano senza aver prima messo in sicurezza la principale via di comunicazione – sostiene il movimento – non ha senso. Canalizzare le acque piovane, creare la perfetta pendenza per il giusto deflusso, costituiscono gli interventi basilari per far sì che la strada non sia più soggetta a frane. E’ necessario poi ripristinare i tombini ai margini della sede stradale, creare dei naturali canali di scolo per le acque piovane. Per prevenire possibile frane, bisogna intervenire rinforzando e rendendo più sicuri anche i muri di contenimento della terra. Questi interventi preventivi sono quanto mai necessari ed urgenti. Adesso infatti, senza la regimentazione delle acque piovane lungo l’intera provinciale, vi è il rischio concreto di frane e smottamenti che, di nuovo, facciano crollare la strada lasciando il piccolo centro, nonostante le ingenti somme che saranno spese, ancora una volta, isolato».
«Già i tecnici della Provincia Regionale di Messina – si conclude la nota – dopo attenti sopralluoghi, avevano ritenuto fosse necessaria la messa in sicurezza dell’importante arteria, tanto da redigere un efficace progetto che, ancor oggi, giace impolverato sopra lo scaffale di qualche ufficio regionale. Scongiurare questo pericolo è possibile, basta solo intervenire in tempo. Sbagliare è umano, perseverare negli stessi errori è diabolico; i nostri amministratori, il presidente della Regione, i nostri deputati regionali e nazionali, i nostri senatori, cosa pensano di fare oltre che mostrarsi solidali nelle varie sedute?».
(foto villaggiopezzolo.it)
