I periti dovranno accertare se vi sia un nesso fra la lite fra i due ginecologi e le complicazioni subite dalla puerpera e dal figlio. Avranno 60 giorni di tempo per rispondere ai quesiti dei pm
La Procura stamani ha conferito l’incarico a tre esperti nell’inchiesta sulla lite fra i medici nel reparto di Ostetricia del Policlinico.
Il procuratore aggiunto Ada Merrino ed il sostituto Francesca Rende li avevano già nominati nei giorni scorsi ed oggi a Palazzo Piacentini è stato il giorno del conferimento ufficiale. Si tratta del prof. Domenico Arduini, docente di Medicina prenatale all’Università di Roma, del medico legale Giuseppe Ragazzi di Catania e del neonatologo, professor De Maria.
Ai tre periti i magistrati hanno formulato alcuni quesiti allo scopo di stabilire se vi siano responsabilità per le complicazioni subite dalla signora Laura Salpietro e dal figlio Antonio.
Il piccolo è tuttora ricoverato in Terapia intensiva neonatale. Fra alcuni giorni una risonanza magnetica stabilirà se i due arresti cardiaci abbiano provocato dei danni cerebrali. La Sampietro, invece, ha subito l’asportazione dell’utero a causa di una forte emorragia seguita al parto.
I periti dovranno chiarire in particolare se vi sia un nesso fra la lite scoppiata fra i ginecologi Vincenzo Benedetto ed Antonio De Vivo ed i problemi accusati subito dopo dalla puerpera. Già in mattinata sono stati acquisiti al Policlinico alcuni reperti peritali che dovranno essere analizzati dai consulenti della Procura. Il lavoro dei periti inizierà il 21 settembre a Catania presso lo studio del professor Ragazzi. Avranno sessanta giorni di tempo per consegnare ai magistrati titolari dell’inchiesta, i risultati degli esami.
