Maltempo zona ionica: danni per milioni di euro. Spazzata via la linea ferrata

Maltempo zona ionica: danni per milioni di euro. Spazzata via la linea ferrata

Maltempo zona ionica: danni per milioni di euro. Spazzata via la linea ferrata

venerdì 26 Ottobre 2007 - 13:07

E’ un bilancio spaventoso, e purtroppo solo parziale, quello dei danni provocati dal maltempo che ieri sera si è abbattutto sulla zona sud di Messina e sui comuni della provincia ionica. Impossibile ancora da quantificare ma poche ore di pioggia hanno causato danni per milioni di euro e disagi che si protrarranno per settimane. I Comuni di Scaletta, Alì, S.Teresa di Riva, Roccalumera ed i villaggi di Pezzolo, Briga e S.Margherita sono stati i più devastati dal nubifragio e dalla furia dei torrenti in piena. I danni maggiori li ha subiti la ferrovia Messina-Catania ancora interrotta nel tratto Giampilieri-Scaletta. Una frana enorme ha letteralmente cancellato i binari per diverse centinaia di metri. I tecnici di RFI stamani hanno effettuato un sopralluogo ma ci vorranno almeno due settimane per ripristinare la tratta. Per il momento i viaggiatori saranno trasportati in pullmann da Messina a Catania e viceversa. Eliminata invece la frana che ostruiva i binari fra Roccalumera ed Alì. In nottata è stata riaperta anche l’autostrada Messina-Catania interessata da alcuni smottamenti all’altezza di Capo Scaletta. Per ora si procede su un’unica corsia, in direzione Messina, nella zona in cui ieri si è abbattuta la frana. Dalla notte scorsa si è tornati a circolare anche sulla statale 114 ma nella zona di Scaletta la strada è ancora invasa dal fango, dai detriti e dagli alberi venuti giù dalla collina. La protezione civile è al lavoro soprattutto nei numerosi torrenti straripati. L’Allume e lo Sciglio hanno invaso alcune case a Roccalumera e Furci Siculo e gli abitanti in nottata sono stati evacuati. A Savoca, S.Teresa di Riva, Casalvecchio e Roccafiorita alcune frazioni sono tuttora isolate a causa delle frane che hanno ostruito le uniche strade di collegamento. Centinaia le abitazioni, i negozi, gli scantinati allagati e le famiglie che hanno rischiato di restare senza tetto. Molte le scuole oggi rimaste chiuse e gli uffici deserti, specie nei centri più colpiti della provincia. Per fortuna, in questo drammatico scenario, l’unica notizia positiva è la mancanza di feriti. Molta paura, tanti i danni materiali ma l’incolumità delle persone è stata salvaguardata. Le ruspe della protezione civile oggi stanno lavorando incessantemente per eliminare tonnellate di terra e detriti che hanno invaso strade e case private. In Prefettura è attiva l’Unità di crisi che sta coordinando gli interventi di soccorso.

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