L'assessore -delude- le aspettative della Filla Cgil che chiede risposte nel più breve tempo possibile e che si dice pronta ad avviare nuove azioni di protesta con i lavoratori rimasti senza lavoro dallo scorso 30 giugno
Sono tante le mail che continuano a giungere all’indirizzo della nostra redazione per segnalare i costanti pericoli che -caratterizzano- le strade messinesi. Pericoli che si manifestano sottoforma di dossi, buche, avvallamenti, e che rappresentano per gli automobilisti vere e proprie trappole mortali. Dallo scorso 30 giugno, data di scadenza dell’appalto della ditta che aveva ottenuto i lavori, le arterie cittadine non ricevono più i necessari interventi manutentivi. Interventi che, prima di quella data, avevano reso possibile un miglioramento delle condizioni stradali almeno nelle zone maggiormente trafficate di Messina.
Sull’argomento interviene oggi il segretario della Fillea Cgil Daniele David: “I cedimenti di pezzi di asfalto mettono a rischio l’incolumità dei cittadini e lo stato stesso delle casse comunali, per via dei risarcimento dei danni”. A questo, spiega però il rappresentante sindacali, si aggiunge un problema occupazionale: “Sono 18 gli operai che tra due mesi, perderanno anche il sussidio di disoccupazione. Chiediamo al Comune di predisporre il bando di gara per l’appalto del servizio di manutenzione stradale, tutelare i livelli occupazionali e garantire l’incolumità pubblica. In caso contrario – conclude David – siamo pronti ad azioni di protesta”.
Bando di gara che purtroppo però, come spiegato dall’assessore al ramo Pippo Isgrò, in questo momento non può essere espletato: “E’ una richiesta a cui non posso dare seguito perchè mancano le risorse economiche per poterlo fare. La nostra volontà sarebbe quella di impegnare 2 milioni di euro in modo da realizzare degli interventi che effettiamente siano risolutivi e non “tampone”, ma per il momento è impossibile. Prima di ogni cosa dovrà incontrarmi con il sindaco per fare il putno della situazione e capire quanto effettivamente potrà essere destinato per la manutezione stradale e dunque per garantire anche i livelli occupazionali. Vedremo quanto recuperare dagli introiti dell’Ecopass e da alcuni mutui di cui in questi giorni il primo cittadino si è occupato. Fino ad allora non posso promettere sogni”.
Affermazioni oneste che tuttavia non coincidono con i tempi e le scadenze indicate dalla Fillea Cgil, e che probabilmente incontreranno anche lo sfavore della cittadinanza.
