Il sindaco ha inviato una nota al presidente Lombardo: «Necessario trasferire le imprese esistenti nel polo di Larderia»
Con una nota inviata al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, il sindaco Giuseppe Buzzanca ha richiesto l’attivazione delle intese per il varo della Zona Franca Urbana. «L’ art. 67 della legge regionale 11 del 2010, – scrive Buzzanca – al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e di favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale e rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale delle piccole e medie imprese, ha disposto un regime di aiuto alle imprese che ivi localizzano la loro attività contribuendo ai processi di riqualificazione urbana in tutte le zone franche urbane già individuate dalla Regione con delibera di giunta, con la quale è stata avanzata proposta di finanziamento al Cipe da parte del ministero dello Sviluppo Economico. Tale regime di aiuto si concretizza, conformemente alle modifiche introdotte dal decreto Milleproroghe, in un contributo pari al rimborso degli oneri fiscali e contributivi connessi all’attività di impresa».
«Il Comune di Messina – aggiunge Buzzanca – risulta inserito nei Comuni di cui alla citata proposta della giunta regionale con ambito territoriale compreso tra la Zona Falcata ed il sistema porto Tremestieri–Polo industriale di Larderia. Nell’ambito di tali aree, l’Ente di concerto con la Regione Siciliana e la Capitaneria di porto di Messina, ha avviato un percorso di bonifica del litorale di Maregrosso ove sono ubicate attività di micro impresa incompatibili con gli insediamenti per la diretta fruizione del mare od impiantate abusivamente. Per la reale bonifica e riconversione di tali aree è necessario – ribadisce Buzzanca – attivare un meccanismo complesso che serva a delocalizzare le piccole e medie imprese esistenti trasferendole nel Polo di Larderia ed allocare, nelle zone liberate, interventi imprenditoriali capaci di riqualificare il territorio compromesso coerenti con la naturale destinazione dei luoghi».
«Per tale finalità – conclude il sindaco – riveste importanza strategica l’attivazione della Zona Franca Urbana di Messina poiché attraverso il meccanismo del regime di aiuti e della cooperazione sociale è possibile attivare un processo di rigenerazione urbana». La progettazione della Zona Franca Urbana di Messina, secondo la programmazione elaborata dall’assessorato alle politiche per lo sviluppo economico, punta all’incentivazione della trasformazione delle aree sottoutilizzate ferroviarie e lo sviluppo del Piano regolatore del Porto, coerentemente con gli obiettivi di “Messina 2020”, sviluppando una nuova direzionalità amministrativa e turistico-alberghiera nonché l’insediamento del Polo Tecnologico.
