La Fit Cisl: «Si sospenda il programmato bando di gara e si attivi un percorso di confronto con i sindacati»
La decisione di preavviso di gara per l’affidamento da parte dell’Ato3 di tutto il sistema dell’igiene urbana «è affrettato e prematuro e non tiene in alcun conto il destino delle maestranze che oggi operano nella società Messinambiente». Questo il commento che arriva dalla Fit Cisl di Messina. «Le esperienze negative maturate in passato in materia di raccolta dei rifiuti solidi urbani – prosegue il sindacato – sembra non aver insegnato niente alla classe politica di questa città. Si deve evitare che i messinesi subiscano i disservizi che, con una polverizzazione di appalti e sub-appalti figlie di un sistema di affidamento affrettato, stanno vivendo i cittadini e i lavoratori della costa tirrenica dove operano AtoMe1 e AtoMe2».
Considerata la delicatezza della materia e visto che ci sono ancora margini di tempo, «bisogna attivare da subito un confronto con le parti sociali per definire obiettivi percorsi e intese programmatiche a salvaguardia dei lavoratori ma anche dei cittadini contribuenti, incrementando la raccolta differenziata per abbassare i costi di gestione e migliorare la qualità dell’ambiente». Per tutte queste motivazioni la Fit Cisl chiede la sospensione del programmato bando di gara del 3 ottobre e l’attivazione di un percorso di serrato confronto con le organizzazioni sindacali.
