Metromare. Utenti scontenti ma propositivi per cercare di migliorare il servizio

Metromare. Utenti scontenti ma propositivi per cercare di migliorare il servizio

Metromare. Utenti scontenti ma propositivi per cercare di migliorare il servizio

mercoledì 29 Settembre 2010 - 11:42

Dal costo del biglietto, alla rimodulazione degli orari, passando per la frequenza delle corse. Il popolo dei pendolari alla disperata ricerca di un servizio veramente efficiente

Di seguito le proposte di un abituale utente del servizio di collegamento veloce tra la sponda calabra e quella reggina dello Stretto, che a seguito del confronto con i tanti “colleghi” di traversata ha deciso di far pervenire ai responsabili del servizio Metromare alcuni suggerimenti da adottare in un futuro magari non troppo lontano.

Prendendo spunto dal mai sopito malcontento di gran parte dei pendolari dello Stretto, credo sia venuto il momento di fare delle proposte e di dare delle costruttive e concrete indicazioni alla società Metromare, allo scopo di creare i presupposti per la razionalizzazione ed il miglioramento del servizio, ritenendo che basterebbe un pizzico di disponibilità per eliminare, a costo zero, balzelli ed incongruenze che accentuano ancor più i disagi propri dell’attraversamento dello Stretto.

Ci riferiamo ad esempio alla vidimazione quotidiana del biglietto degli abbonati ed all’indicazione dell’orario della corsa da utilizzare, nonché all’opportunità di abolire il limite di reddito che dà diritto alla riduzione o, estrema ratio, l’innalzamento di tale limite a 30.000 €.

A questo si aggiunga la necessità di apportare delle variazioni negli orari, tenendo conto di un reale ed incontrovertibile dato di base:

occorrono non meno di 35 minuti per coprire la tratta Me – Rc e viceversa, nonché, soprattutto negli orari di punta, non meno di dieci minuti per effettuare le operazioni di sbarco ed imbarco, come dimostrano i normali ritardi di almeno 10 minuti, ritardi a volte contenuti per la lungimirante e lodevole iniziativa di alcuni comandanti dei mezzi Ustica Lines che permettono lo sbarco e l’imbarco dal centro e dal retro del natante.

Sarebbero poi da tenere in maggiore considerazione le esigenze dei pendolari della tratta ME – RC rispetto a quelle della ME – Villa S. G., non me ne vogliano questi ultimi, visto che hanno la possibilità di utilizzare l’alternativa Caronte a differenza di primi che “non hanno altro se non Metromare” e mi riferisco in modo particolare al servizio del sabato e festivi. (il sottoscritto e tanti altri che lavorano il sabato, devono rientrare a Messina o con la corsa delle 12,40 o con quella delle 16,05, con buona pace degli orari d’ufficio).

Approfitto a questo punto per proporre qui di seguito delle ipotesi di orari che vogliono essere una sintesi di quelli offerti da RFI, di quelli attuali di Metromare, nonché di indicazioni di diversi utenti, vedi ad esempio la prima corsa da Messina per Reggio da anticipare almeno alle 06.10, come auspicato dagli operai delle O.ME.CA. di RC il cui turno di lavoro ha inizio alle 7,00 e per i quali a Reggio vi è una corsa di autobus dedicata.

Messina: 6,10 – 6,45 – 7,30 – 8,15 – 9,30 – 11,00 – 13,00 – 13,45 – 14,30 –

15,35 – 16,20 – 17,45 – 18,30

Reggio : 6,10 – 6,45 – 7,30 – 8,15 – 9,30 – 11,00 – 13,00 – 13,45 – 14,30 –

15,35 – 16,20 – 17,45 – 18,30

Sabato e festivi:

Messina : 7,05 – 9,25 – 13,10 – 16,45 – 19,15

Reggio: 7,45 – 10,05 – 13,50, 17,30 – 20,00

Messina : 8,25 – 190,45 – 14,25 – 18,00

Villa S.G.: 8,55 – 11,15 – 15,00 – 18,40

Veniamo infine alle dolenti note dei prezzi di biglietti ed abbonamenti:

oltre che per le Forze dell’ordine, ampiamente e forse esageratamente gratificate, andrebbe trovata una soluzione per gli studenti, che, previa presentazione di un certificato d’iscrizione, potrebbero usufruire di un abbonamento da 35 € con le rituali 40 corse o di un biglietto di andata e ritorno da non più di 3,50 €.

Il costo dell’abbonamento per lavoratori andrebbe portato a non più di 50 €, tenuto conto che RFI, dai 42 € di circa un anno fa lo aveva portato a 73 €, quando però non c’era l’ombra dei milioni di € di contributo statale, cosa di cui tenere pure conto per il biglietto di andata e ritorno che da 4,50 €, andata e ritorno, è passato ora a 7 €.

Possiamo nutrire qualche speranza per un futuro più a misura di pendolare ???

A Metromare l’ardua sentenza.

Mimmo Caccamo

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