Il ministro Fazio è arrivato al Policlinico. L’assessore alla Sanità Russo: «Da valutare ogni opportuna iniziativa»

Il ministro Fazio è arrivato al Policlinico. L’assessore alla Sanità Russo: «Da valutare ogni opportuna iniziativa»

Il ministro Fazio è arrivato al Policlinico. L’assessore alla Sanità Russo: «Da valutare ogni opportuna iniziativa»

lunedì 30 Agosto 2010 - 07:26

I due faranno visita a Laura Salpietro per poi incontrare i vertici dell’azienda ospedaliera

Sono arrivati al Policlinico di Messina il ministro della Sanità e l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo, per il caso della lite in sala parto. Li ha accolti il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera, Giuseppe Pecoraro. Al gruppo si è aggiunto il rettore Franco Tomasello. Il primo passaggio sarà la visita alla puerpera, Laura Salpietro, ed al neonato. Per il momento nessuno ha rilasciato dichiarazioni, anche se Fazio ha annunciato che dopo la visita terrà un incontro con la stampa. «Alla signora Laura e ai suoi familiari – aveva detto ieri Russo – voglio portare la mia solidarietà umana ma anche le mie scuse per una vicenda incresciosa e per molti aspetti sconcertante. Intendo seguire personalmente questo caso che ha messo in pericolo la vita di una donna e del suo bambino e ha arrecato grave discredito all’immagine del nostro sistema sanitario».

«E’ necessario – ha aggiunto Russo – svolgere al più presto tutti gli accertamenti necessari per delineare compiutamente le responsabilità e per assumere eventuali sanzioni commisurate alla gravita’ di quanto e’ accaduto. In particolare, bisognerà approfondire se oltre alle condotte individuali dei due ginecologi, il cui comportamento sembra aver violato regole etiche e deontologiche, ci sono anche altri profili di responsabilità che riguardano l’organizzazione del reparto. Domani (oggi, ndr), a conclusione della visita al Policlinico di Messina incontrerò – ha concluso l’assessore – i vertici dell’azienda per attivare immediatamente ogni opportuna iniziativa».

E mentre Fazio afferma che «fatti del genere non devono più accadere», il direttore dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia ribadisce che mostrerà al ministro tutta la documentazione utile per dimostrare che non c’è un nesso tra la lite e i problemi riscontrati dalla puerpera e dal neonato.

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