Avevano cominciato con le intimidazioni ai dipendenti fino a chiedere il pagamento di 100 mila euro da versare in un’unica soluzione oppure in rate di 2.500 euro al mese
Dopo 90 giorni di intercettazioni telefoniche e ambientali, gli agenti del commissariato di Taormina stamattina hanno arrestato due minorenni S.M.G. e R.S.di 16 e 17 anni, accusati di tentata estorsione aggravata ai danni di una struttura residenziale alberghiera diLetojanni. Si tratta del villaggio Valtur diventato il bersaglio dei due ragazzi, che nonostante la giovane età, sono ritenuti dagli inquirenti vicini al clan mafioso catanese dei Laudani. Proprio su alcuni soggetti gravitanti nell’ambito di questa cosca si erano concentrate le indagini degli investigatori del commissariato di Taormina guidato dal vicequestore aggiunto Renato Panvino.
Per 3 mesi gli agenti hanno seguito le mosse di varie persone fino a giungere all’identificazione dei due minorenni che seguivano il copione classico delle estorsioni. Avevano cominciato con le intimidazioni ai dipendenti per poi richiedere il pagamento di 100 mila euro da versare in un’unica soluzione oppure in rate di 2.500 euro al mese.
I due sono accusati di tentata estorsione con l’aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art 416 bis al fine di agevolare l’attività illecita del pericoloso clan Laudani, considerato uno dei più potenti gruppi criminali del catanese.
L’associazione è operante principalmente nel settore delle estorsioni, dell’usura e del traffico di sostanze stupefacenti nell’area di San Giovanni La Punta e nel quartiere Canalicchio di Catania, con ramificazioni in tutta la provincia etnea fino ai comuni della fascia ionica, tra i quali Giardini Naxos e Taormina.
