I lavoratori hanno distribuito volantini e si sono confrontati con i cittadini, soprattutto con i più giovani
Bilancio assolutamente positivo per la Fp Cgil per la giornata di mobilitazione dei lavoratori dei servizi pubblici cittadini, nell’ambito della giornata organizzata a livello nazionale. I dipendenti impiegati presso strutture quali vigili del fuoco, polizia penitenziaria, Comun edi Messina, ma anche precari della provincia regionale, dipendenti regionali, della giustizia, della sanità , lavoratori della cooperazione TE.SE.OS dei servizi sociali del Comune di Messina, della sanità pubblica e privata , dell’igiene ambientale hanno distribuito volantini e incontrato i cittadini a cui hanno fatto presenti le loro esigenze e problemi. A partecipare all’iniziativa anche Adriano Sgrò Segretario Nazionale FP CGIL.
“I lavoratori hanno spiegato ai cittadini – dichiarano Clara Crocè e lo stesso Sgrò – che grazie alle politiche messe in atto dal Governo Berlusconi e dal Ministro Brunetta quali il blocco del turn-over e la privatizzazione servizi pubblici, saranno garantiti meno servizi , meno prestazioni pubbliche avranno meno prestazioni pubbliche e che il licenziamento dei lavoratori precari comporterà la chiusura di tanti servizi che oggi vengono garantiti grazie al loro lavoro”.
Una giornata positiva che a detta dei sindacalisti ha dato alla categoria, la possibilità di dialogare con i tanti giovani che il sabato pomeriggio frequentano Piazza Cairoli, molti dei quali conoscono la Funzione Pubblica per le vertenze che hanno interessato la categoria e che hanno seguito tramite attività la pagina di facebook della Funzione Pubblica CGIL Messina, le TV e i giornali locali. “I giovani hanno chiesto dei momenti di confronto e di partecipazione con la nostra categoria- continuano Crocè e Sgrò – pertanto metteremo in campo delle iniziative atte a far conoscere ai giovani l’importanza del lavoro pubblico. Non è possibile – concludono infine -allungare l’età pensionale dei lavoratori , bloccare il turn-over , licenziare i precari e frenare così il passo ai tanti giovani che potrebbero garantire innovazione e maggiore efficacia nell’erogazione dei servizi pubblici”.
