Nuova inchiesta sull'Università di Messina: la Procura emette 18 avvisi di garanzia. Indagata la moglie del Rettore, Melitta Grasso

Nuova inchiesta sull’Università di Messina: la Procura emette 18 avvisi di garanzia. Indagata la moglie del Rettore, Melitta Grasso

Nuova inchiesta sull’Università di Messina: la Procura emette 18 avvisi di garanzia. Indagata la moglie del Rettore, Melitta Grasso

mercoledì 17 Novembre 2010 - 14:57

Nel mirino del sostituto procuratore Sciglio, concorsi, borse di studio post dottorato e perfino l'assenteismo degli impiegati.

Una nuova inchiesta giudiziaria scuote l’Università di Messina. Ancora finanzieri in giro per le stanze dell’Ateneo, avvisi di garanzia e sospetti di concorsi pilotati. Ma le indagini si presentano complesse ed il riserbo che circonda la vicenda si può definire totale.

La certezza al momento riguarda i 18 avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore Adriana Sciglio e notificati dagli uomini della sezione di PG della Guardia di Finanza, coordinati dal colonnello Arena. I finanzieri hanno notificato gli avvisi nella sede del Rettorato, in alcuni uffici amministrativi dell’Ateneo ed alla Facoltà di Scienze della Formazione. Provvedimenti indirizzati a docenti e personale amministrativo dell’università ma nell’elenco d’indagati spunta un nome eccellente. E’ quello di Melitta Grasso, moglie del Rettore, recentemente coinvolta in altre inchieste giudiziarie che interessano l?università di Messina. Fra le ipotesi di reato contestate alla signora Grasso quella di aver favorito dei soggetti nell’assegnazione di borse di studio post dottorato. Ma quello delle borse di studio è solo un aspetto di questa nuova inchiesta che rischia di allargarsi a macchia d’olio.

La Procura, infatti, sta valutando anche la regolarità di svolgimento di alcuni concorsi e sta passando al setaccio le presenze del personale amministrativo perché sarebbero stati segnalati casi di assenteismo. Ma questo è solo un aspetto marginale di questa nuova inchiesta che sta creando parecchio rumore nei palazzi universitari.

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza aveva già acquisito parecchia documentazione al Rettorato e negli uffici amministrativi dell’Università. Materiale che ora dovrà essere vagliato dagli investigatori e che successivamente finirà sul tavolo del sostituto procuratore Adriana Sciglio.

Lo stesso magistrato che nei giorni scorsi ha chiuso le indagini per 21 persone per l’appalto del servizio di vigilanza al Policlinico ed all’Ateneo. Inchiesta nella quale è indagata Melitta Grasso, moglie del Rettore Franco Tomasello.

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