Il pastore Giuseppe Fleri fu ucciso con una fucilata durante una colluttazione a Fiumedinisi. Per De Francesco si trattò di una disgrazie mentre per l'accusa fu omicidio volontario
Il Pm Federica Rende ha chiesto ai giudici della Corte d’Assise la condanna a 14 anni di reclusione per il barbiere in pensione Antonino De Francesco. L’uomo è accusato di aver ucciso volontariamente il 4 dicembre del 2008, nelle campagne di Fiumedinisi, l’operaio Giuseppe Fleri, 31 anni durante una violenta lite. Il PM ha ripercorso tutte le tappe della vicenda ed ha avanzato la sua richiesta, concedendo all’imputato le attenuanti generiche. La sentenza è prevista per lunedì prossimo.
Antonino De Francesco si è sempre proclamato innocente, sostenendo che la morte di Fleri fu solo una disgrazia.
Nel corso dell’interrogatorio il pensionato ha detto che il colpo di fucile è partito accidentalmente dalla sua arma per colpa di Fleri che stava cercando di portargliela via. Fleri il pomeriggio del 4 dicembre 2008 si recò in campagna da De Francesco per convincerlo a ritirare una denuncia. Il bestiame di Fleri spesso sconfinava nella proprietà del barbiere di Furci Siculo e questi aveva deciso di presentare una querela. Ben presto si passò dalle parole ai fatti. Secondo il racconto di De Francesco il rivale lo colpì ad un braccio con una spranga. Poi tentò di strappargli il fucile che l’ex barbiere portava a tracolla essendo appena rientrato da una battuta di caccia. Improvvisamente partì un colpo che raggiunse il pastore all’addome. Flerì si accasciò in una pozza di sangue e per lui non ci fu più niente da fare. De Francesco riportò la frattura del braccio sinistro e si recò in ospedale dove fu arrestato dai Carabinieri.
