Agivano a volto scoperto e armati di taglieri i malviventi fermati dai militari di Taormina. I due hanno messo a segno 4 colpi i banche di Acireale, Lentini, Bronte e Niscemi
Due rapinatori sono finiti nella rete dei Carabinieri di Taormina, che hanno battezzato “Fermitutti” l’operazione conclusasi con l’arresto dei malviventi. Li hanno individuati dopo lunghe e scrupolose indagini grazie anche alla collaborazione con i vari reparti dell’Arma siciliana.
I due rapinatori, entrambi di Catania, sono stati fermati e immediatamente nei loro confronti il gip etneo ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere e si trovano ristretti a piazza Lanza, il diciannovenne Cristian Angelo Provenzano e Daniel Clemente , 18 anni. Il primo è stato fermato il 2 marzo all’aeroporto di Fontanarossa di ritorno da Milano dove i Carabinieri sospettano stesse preparandosi a trasferirsi. Pochi giorni dopo è stato sottoposto a fermo anche Daniel Clemente. I militari sono andati a prenderlo a casa dove hanno trovato una valigia pronta per essere riempita. Secondo gli investigatori, appena saputo dell’arresto del complice, il diciottenne stava preparandosi a fuggire.
Quattro i colpi messi a segno dai due. Uno solo insieme ai danni dell’agenzia della banca popolare di Lodi a Bronte fruttata 33mila euro. Le altre rapine sono state commesse da Provenzano sempre ai danni della banca popolare di Lodi ad Acireale con un bottino di 13mila euro e a Lentini dove però è andata a vuoto perché il denaro era ancora custodito in cassaforte. Clemente da solo ha invece portato via 18mila euro dal Monte Paschi di Siena di Niscemi. I due agivano sempre a volto scoperto e armati di taglierino.
(in photogallery alcune immagini dei video di sicurezza interni alle banche rapinate)
