Il Procuratore generale Melchiorre Briguglio ha chiesto, ai giudici della Corte d’assise d’appello, di confermare integralmente le condanne inflitte in primo grado nell’operazione antimafia Omero.
L’inchiesta della Squadra Mobile riguarda la guerra esplosa a Messina tra i clan De Luca e Vadalà. Una faida per una donna contesa fra i boss delle due cosche che sfociò nell’omicidio di Domenico Randazzo (gennaio del 2000) e nel ferimento di Massimo Russo. Due uomini ritenuti vicini ad Antonino De Luca, oggi scomparso. L’otto febbraio del 2000 la Mobile arrestò 19 persone appartenenti alle due organizzazioni.
Nel maggio del 2006 la Corte d’assise inflisse l’ergastolo all’ex poliziotto Francesco Tringali, presunto appartenente al gruppo dei Vadalà, e ad Antonino Pagliaro. La condanna A 26 fu inflitta a Ferdinando Vadalà, 15 al fratello Armando, attualmente collaboratore di giustizia; 6 anni per Massimo Russo, 5 per Rocco Noschese, Domenico Trentin, Fabio Tortorella, Giovanni Lo Duca e Ugo Vadalà, e 3 anni per Giuseppe Cantale.
Il processo è stato aggiornato al 29 settembre per le arringhe degli avvocati difensori. Quindi sarà emessa la sentenza.
(foto Dino Sturiale)
