Alle sei di stamattina i Militari di Villafranca hanno messo le manette ai polsi degli uomini che erano andati ad innaffiare la coltivazione con 200 piante alte più di 4 metri
Duecento piante di canapa indiana, alte più di 4 metri, crescevano rigogliose poco distanti dalla strada statale a Orto Liuzzo. Gli alberelli erano situati a
150 metri da un campetto di calcetto, da cui partiva il sistema di irrigazione necessario ad innaffiare la piantagione. Dopo 3 giorni di appostamenti, stamattina i carabinieri di Villafranca hanno visto arrivare alle 6 i tre coltivatori e mettersi all’opera per irrigare.
In manette sono finiti Marcello Rizzitano, 40 anni, Giuseppe Luciano, 44 anni, entrambi pescatori e Francesco Minutoli, 39 anni. Quest ’ultimo insieme al suocero gestisce il campo di calcetto nelle cui vicinanze i Carabinieri hanno scoperto la piantagione.
Nei tre giorni di appostamento i Militari hanno potuto verificare che le piante venivano irrigate con sistematicità attraverso un ingegnoso sistema di canalizzazione delle acque. Grazie ad una pompa ad immersione alimentata elettricamente e posizionata in un pozzetto di raccolta delle acque reflue del campetto, venivano annaffiate le piante. Secondo la stima effettuata dai Carabinieri la piantagione di quasi 4 quintali, avrebbe fruttato ai tre piccoli coltivatori più di 50 mila euro. Indagini sono ora in corso da parte dei Militari per capire se i tre si occupassero anche dello smercio della droga, una volta essiccata, o se la coltivassero per qualcun altro. Da chiarire anche a chi appartenesse il terreno su cui era stata impiantata la coltivazione.
Salgono a 5 i sequestri di piante di canapa indiana da prte delle forze dell’ordine dal’inizio della stagione estiva.
