Comincerà il 29 marzo davanti ai giudici della Corte d’Assise il processo per sei degli imputati dell’operazione “Pozzo”. Il Gup Giovanni De Marco ha rinviato a giudizio il boss Carmelo D’Amico, Tindaro Calabrese, Antonino Bellinvia, Antonino Calderone, Gaetano Chiofalo, Mariano Foti. Mentre per
Santo Gullo e Salvatore Micale, che hanno chiesto di essere giudicati col rito abbreviato, il processo comincerà il prossimo 1 marzo. Ma prima, come disposto con un’apposita ordinanza dal giudice, verrà sentito il collaboratore di giustizia Emanuele Merenda.
Associazione mafiosa è l’accusa per tutti, in più Bellinvia, Chiofalo e Foti sono anche accusati della tentata estorsione ad un imprenditore edile del barcellonese. L’inchiesta Pozzo, condotta dai Carabinieri di Messina e coordinata dai pm della Dda, Fabio D’Anna e Giuseppe Verzera ha permesso di tracciare la nuova cartina geografica dei più recenti equilibri mafiosi a Barcellona.
Il sodalizio, oltre ad una diffusa attività estorsiva ai danni di commercianti ed imprenditori, avrebbe esercitato anche il controllo su diversi locali notturni dell’area, funzionale alla gestione del gioco d’azzardo, nonché di attività usurarie nei confronti dei giocatori maggiormente indebitati.
