I sette imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato saranno processati il 16 dicembre. Chiesta una perizia psichiatrica per Marcantonio Russo il presunto organizzatore del -giro-.
Un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti decisi stamattina nell’udienza preliminare dell’operazione Seppia su un giro di pedofilia tra Villa Sabin e le Case Basse di Paradiso.
Il gup Mariangela Nastasi ha rinviato a giudizio al 10 marzo prossimo l’impiegato dell’Enel Salvatore Raciti. L’uomo dovrà comparire davanti ai giudici della I° Sezione del Tribunale per rispondere di induzione alla prostituzione minorile ed atti sessuali con minori. Raciti è una delle quattro persone arrestate l’anno scorso dalla Squadra Mobile che ha effettuato indagini con appostamenti, intercettazioni telefoniche ed ambientali e riprese con telecamere nascoste. Hanno patteggiato sei mesi di reclusione, ottenendo la sospensione della pena, tre persone che dovevano rispondere di atti osceni in luogo pubblico perché erano state sorprese dalla Polizia mentre erano appartati in auto vicino a Villa Sabin.
I sette imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, finiranno davanti al gip il 16 dicembre prossimo. Oggi i legai di Marcantonio Russo, considerato uno degli organizzatori del giro di pedofilia, hanno chiesto per il loro assistito una perizia che stabilisca la sua reale capacità d’intendere e di volere.
