Sei rinvii a giudizio e cinque riti abbreviati sono stati concessi dal Gup Maria Eugenia Grimaldi nell’udienza preliminare dell’operazione Zaera. L’inchiesta era stata condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dal sostituto procuratore della DDA, Giuseppe Verzera ed avrebbe fatto luce sul controllo del clan Vadalà all’interno del mercato di viale Cesare Battisti. Il rinvio a giudizio è stato deciso per Angelo e Gianluca Bellantoni, Andrea Falliti, Letterio Pedale, Ugo Vadalà e per l’ex poliziotto Francesco Trincali, già condannato all’ergastolo ma attualmente in libertà. I sei saranno giudicati con il rito ordinario il primo ottobre prossimo dai giudici della prima sezione del Tribunale. Il gup Grimaldi ha accordato, invece, il rito abbreviato all’ex Carabiniere ed oggi assicuratore Frank Scibilia, Antonino Bengala, Giuseppe Pantanetti, Francesco Sanfilippo ed Angela Spitalieri. Processo per loro fissato per il 18 giugno. L’operazione Zaera, grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, consentì agli investigatori di scoprire che il clan Vadalà gestiva completamente il mercato. Il boss Armando Vadalà pretendeva dagli ambulanti un pizzo settimanale di circa 15 euro ed in cambio assicurava, attraverso gli affiliati, il servizio di pulizia e guardiania della struttura ma anche i parcheggi esterni. Era sempre il boss a decidere chi aveva diritto a lavorare nel mercato e quando voleva, lui ed i suoi uomini, facevano la spesa gratis. E a proposito di Armando Vadalà sono stati restituiti al pm gli atti poiché al suo legale non è mai stata notificata la richiesta di rinvio a giudizio
