E l’Ordine degli ingegneri insiste: chiediamo un confronto con gli esperti di Lombardo

E l’Ordine degli ingegneri insiste: chiediamo un confronto con gli esperti di Lombardo

E l’Ordine degli ingegneri insiste: chiediamo un confronto con gli esperti di Lombardo

lunedì 28 Dicembre 2009 - 10:13

La richiesta inoltrata il 14 dicembre scorso non ha avuto risposta ma diverse condivisioni: da Germanà a Garofalo, dai consiglieri comunali ai comitati spontanei di Giampilieri

L’esigenza dell’Ordine degli ingegneri di Messina è stata messa nero su bianco il 14 dicembre scorso dal presidente Santi Trovato, attraverso una lettera inviata al presidente della Regione Raffaele Lombardo. Una lettera con una richiesta ben precisa: incontrare i consulenti incaricati della redazione del Piano degli interventi per la messa in sicurezza delle zone colpite dall’alluvione del 1 ottobre, gli ormai noti Enrico Foti, Michele Maugeri e Nicola Casagli, autori della famosa perimetrazione delle aree verdi che tante perplessità ha suscitato tra gli abitanti di Giampilieri.

Una richiesta, sottolinea oggi Trovato, che «ha avuto diverse condivisioni istituzionali». Il presidente dell’Ordine le elenca: «Il 5 dicembre l’ on. Germanà ha proposto l’istituzione di una “Cabina di regia per il controllo e la gestione delle risorse che lo Stato metterà a disposizione per l’alluvione” che vede coinvolti anche gli Ordini Professionali, e si è anche fatto promotore dell’ audizione il 12 gennaio 2010 presso l’ VIII Commissione parlamentare della Camera dei Deputati, dei presidenti degli Ordini professionali messinesi. Il 18 dicembre l’on. Garofalo ha concordato formalmente con la nostra nota riconoscendo ai colleghi presenti sui luoghi, professionalità ed esperienza da tenere in conto anche nell’elaborazione del Piano di messa in sicurezza».

E ancora, vicinanza è giunta anche da Palazzo Zanca: «Il 21 dicembre i consiglieri comunali Barbalace, Chiarella, Barone, Caprì, Zuccarello hanno firmato un’interrogazione al sindaco con la quale si chiede di dare riscontro alla richiesta avanzata dall’Ordine ritenendo il confronto tecnico con l’Ordine stesso, indispensabile per le conoscenze scientifiche acquisite dei luoghi. Infine – conclude – il 23 dicembre nel corso del saluto ai colleghi impegnati a Giampilieri nelle operazioni di perizia dei danni agli immobili, diversi Comitati spontanei di cittadini hanno riconosciuto come necessaria tale interlocuzione tecnica». Ma Palermo continua a rimanere sorda, rendendo inevitabile chiedersi, a questo punto, il perché.

(foto Dino Sturiale)

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